ENERGIA. Elettricità e gas, la stangata di primavera

L’energia elettrica rincara del 4,1% e il gas del 4,2%. Gli aumenti, che scatteranno nel trimestre aprile-giugno, saranno pari a circa 18 euro per l’elettricità e a 40 per il gas. Tutto a causa dell’effetto-petrolio e del forte aumento del prezzo del greggio, che da gennaio 2007 è stato pari al 93%: la crescita delle quotazioni internazionali degli idrocarburi fa dunque volare le bollette. È quanto rilevato dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas.

Per l’energia elettrica l’aggiornamento dell’Autorità segnala per le famiglie un prezzo di 17,187 centesimi di euro per kilowattora, con un aumento per la fornitura tipo del 4,1% rispetto al precedente trimestre: per la famiglia tipo con consumi medi (2.700 kilowattora all’anno) tutto questo si traduce in una maggiore spesa annuale di circa 18 euro.

Gli aumenti sul versante del gas sono invece pari al 4,2%, con una spesa annuale maggiore di circa 40 euro per la famiglia tipo con riscaldamento autonomo e consumo annuale di 1400 metri cubi.

A pesare è il caro greggio: a marzo 2008, rileva l’Aeeg, il prezzo del petrolio ha segnato un aumento medio del 93% in dollari rispetto al livello medio del gennaio 2007 e, nello stesso periodo un incremento del 61,5% in euro, nonostante il cambio particolarmente favorevole. Nell’ultimo anno (primo trimestre 2008/primo trimestre 2007), il greggio è aumentato del 67% in dollari e del 48% in euro; negli ultimi tre mesi (marzo 2008/dicembre 2007), il barile è cresciuto del 14,2% in dollari e del 7,3% in euro; in particolare, in marzo, le quotazioni hanno raggiunto record storici, superando i 110 dollari al barile, con notevoli ripercussioni in tutti i paesi consumatori.

Il caro-petrolio, prosegue l’Aeeg, aveva già fortemente condizionato l’aggiornamento delle condizioni di fornitura dal 1 gennaio 2008 (+3,8% per l’energia elettrica e +3,4% per il gas). Il 2007 aveva invece registrato un solo incremento trimestrale a ottobre (energia elettrica +2,4%, gas +2,8%).

Prosegue invece l’iter che porterò al bonus per le famiglie disagiate. L’Autorità ha infatti concluso la consultazione per la definizione del meccanismo di tutela sociale che a regime potrà riguardare circa 5 milioni di famiglie. "Le proposte, contenute nel recente documento di consultazione dell’Autorità (atto n. 56/07, pubblicato sul sito www.autorita.energia.it) – informa la nota – riguardano l’attuazione del decreto interministeriale 836 sulla "nuova tutela sociale" per il settore elettrico. In totale, verrebbero distribuiti nelle bollette dell’elettricità "bonus" per circa 300-400 milioni di euro a tutela delle famiglie in difficoltà economica e di chi è costretto ad utilizzare macchinari energivori per terapie salvavita. Secondo le prime stime, l’agevolazione annua potrà arrivare fino a circa 120 euro per le famiglie più numerose. Inoltre il meccanismo del bonus potrà essere esteso anche al gas, a seguito di un provvedimento approvato dal Parlamento". Il nuovo meccanismo richiederà un accordo con l’Associazione Nazionale dei Comuni e la messa a punto delle procedure fissate dall’Autorità da parte di distributori e venditori. Serviranno alcuni mesi ma, afferma l’Autorità, "il bonus per il 2008 potrà essere corrisposto retroattivamente con decorrenza dal 1° gennaio 2008".

Sull’aggiornamento delle condizioni economiche ha influito anche lo stato degli approvvigionamenti e il mix delle fonti di produzione. "L’Italia – ha osservato il presidente dell’Autorità Alessandro Ortis – dipende dall’estero per l’85% del suo fabbisogno energetico, un grado ben superiore alla media europea e il 60% dell’energia elettrica è prodotto con costosi idrocarburi, i cui prezzi sono fortemente influenzati dalle quotazioni internazionali. Da gennaio 2007 si registra un incremento del 93% del prezzo del barile con inevitabili ripercussioni sui prezzi dell’energia. E’ molto frustrante essere costretti a registrare aumenti ma, a parte le imposte, il 60% delle nostre bollette di luce e gas, è fortemente condizionato dal costo del petrolio: in queste condizioni il caro-greggio travolge purtroppo anche i pur sensibili benefici della continua riduzione delle tariffe dei servizi infrastrutturali (ad es. trasporto e distribuzione) da noi amministrate, del contenimento degli oneri di sistema grazie ai provvedimenti adottati e dei primi vantaggi delle liberalizzazioni. Senza questi benefici, gli aumenti sarebbero stati superiori".

"Alla luce della nuova accelerazione dell’ inflazione appena registrata e diffusa dall’ Istat, e dopo la notizia che da domani 1 aprile la bolletta della luce sarà più cara del 4,1% e quella del gas del 4,2%, ci chiediamo quanto ancora i consumatori dovranno subire passivamente tutti questi effetti negativi": questo il commento di Massimiliano Dona, Segretario Generale dell’Unione Nazionale Consumatori, per il quale "non possiamo accettare che gli effetti pratici di questi fenomeni macro economici ricadano così pesantemente sui consumatori, senza che il governo o i futuri governanti non prevedano aiuti concreti (e soprattutto veloci) nei confronti di chi ne ha più bisogno".

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