ENERGIA. Elettricità, dal 2010 fasce orarie e prezzi differenziati

Risparmiare sulle bollette con prezzi differenziati e spostando i consumi nelle fasce orarie più economiche. Scatterà dal 1° gennaio 2010, per le famiglie e i clienti domestici che non hanno scelto il libero mercato, l’applicazione di prezzi dell’elettricità differenziati su base oraria (le più economiche saranno dalle 19 alle 8 più i fine settimana) e distinte fra "alta" e "bassa" stagione, con un periodo di prova per rendersi conto dell’andamento dei consumi. Le nuove modalità di calcolo si applicheranno a tutti i clienti dotati di misuratore elettronico – diffuso su quasi il 90% del territorio nazionale. È quanto comunica l’Autorità per l’energia elettrica e il gas.

Dare ai consumatori l’opportunità di risparmiare sulle bollette, spostando i consumi nelle più economiche fasce di basso carico, introducendo anche una maggiore equità nel sistema: questo l’obiettivo del nuovo meccanismo di calcolo del prezzo dell’energia elettrica che verrà applicato con gradualità dal 1° gennaio 2009 alle piccole imprese e dal 1° gennaio 2010 anche alle famiglie che non hanno ancora scelto il mercato libero.

Dal 1° gennaio 2010 a tutti i clienti domestici ancora in maggior tutela, dotati di un misuratore elettronico, saranno applicati prezzi dell’elettricità prima di tutto differenziati su base bioraria. Due le fasce orarie: la più costosa sarà dalle 8 del mattino alle 19, dal lunedì al venerdì, la più economica invece dalle 19 alle ore 8 più i fine settimana. Secondo l’Autorità, per risparmiare "basterà fare tre lavatrici su cinque la settimana nelle ore o nei giorni più convenienti o almeno quattro lavapiatti su sette, tenendo conto che i consumi costanti, come quelli del frigorifero o del freezer, non sono penalizzati dal nuovo sistema di prezzi". Ci sarà inoltre una differenziazione fra bassa stagione (marzo, aprile, maggio, agosto, settembre, ottobre) e alta stagione per i mesi in cui si registra una maggiore richiesta di energia elettrica (gennaio, febbraio, giugno, luglio, novembre, dicembre).

L’Autorità ha inoltre previsto un periodo di prova per consentire alle famiglie di conoscere il sistema e l’andamento dei proprio consumi. E dunque, nei sei mesi precedenti l’applicazione del nuovo sistema, i fornitori di energia elettrica dovranno comunicare la ripartizione dei consumi secondo le "biorarie" e secondo i raggruppamenti mensili, in modo da permettere al cliente di comprendere il suo profilo di consumo.

Cambiamenti in vista anche per le piccole imprese: per quelle con potenza disponibile superiore a 15 kW i prezzi differenziati saranno applicati a partire dal 1° gennaio 2009 in modo automatico, ma con un periodo transitorio di tre mesi prima della riprogrammazione del misuratore, durante i quali i fornitori di energia elettrica dovranno comunicare ai clienti in maggior tutela la ripartizione dei consumi secondo le fasce orarie. Per le piccole imprese con potenza disponibile inferiore o uguale a 15 kW, l’applicazione scatterà dal 1° aprile 2009 con un intervallo temporale di sei mesi.

"Il nuovo sistema favorirà l’uso sempre più efficiente dell’energia elettrica e una maggiore equità tra consumatori, assicurando la necessaria coerenza tra i prezzi ai clienti finali ed i costi all’ingrosso – ha sottolineato il Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas Alessandro Ortis – Il provvedimento concilia anche tre fondamentali esigenze: non discriminare tra mercato tutelato e libero; non incidere da subito sulla spesa delle piccole imprese che non riescano facilmente a spostare i consumi; non gravare con sussidi incrociati tra piccole imprese e clienti domestici della maggior tutela. Inoltre la gradualità prevista risponde all’esigenza, espressa dagli operatori, di avere il tempo necessario ad adeguare i sistemi di fatturazione".

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