ENERGIA. Eni presenta il protocollo di conciliazione per il gas

La conciliazione approda all’Eni. L’amministratore delegato Paolo Scaroni ha presentato alle associazioni dei consumatori aderenti al Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti il "Protocollo di Conciliazione Paritetica sperimentale online" per il settore del gas, frutto della "volontà dell’azienda di dotarsi di uno strumento rapido, semplice e innovativo di risoluzione delle controversie con i consumatori nel settore gas". Il protocollo sarà sottoposto alle associazioni dei consumatori e dovrebbe essere firmato a settembre. Si partirà con una sperimentazione, che durerà dodici mesi e coinvolgerà la Regione Veneto.

Il cliente, con il supporto delle associazioni che aderiranno al protocollo, potrà attivare online attraverso il sito web di Eni la procedura di conciliazione in particolare per le controversie che riguardano la rateizzazione di fatture (al di fuori dei casi previsti dalla delibera dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas 229/01) e la ricostruzione dei consumi effettuata a seguito del blocco del misuratore o per misuratore illeggibile. Per Scaroni il protocollo "fa parte di un processo di avvicinamento dell’Eni alle associazioni dei consumatori", iniziato con la creazione di un dipartimento che si occupa dei rapporti con i consumatori. Si tratta infatti, ha aggiunto Scaroni, di "organismi che ci aiutano ad avere clienti soddisfatti". E soddisfatte si sono dichiarate dopo l’incontro le associazioni dei consumatori. Di incontro positivo ha parlato Rosario Trefiletti (Federconsumatori) mentre Paolo Landi (Adiconsum) ha sottolineato che si tratta di un "primo risultato storico".

Scaroni si è soffermato anche sul caro benzina e carburanti. "Sono preoccupato – ha detto – per l’impatto sul consumatore degli aumenti degli idrocarburi. Negli ultimi anni per una famiglia media italiana la somma degli incrementi del costo di benzina e gasolio, di gas domestico e dell’elettricità per la quota generata da idrocarburi comporta un aggravio di circa mille euro l’anno" dal 2005 sul 2008. Il rincaro, insieme a mutui e inflazione, porta dunque "a uno spostamento dei consumi rilevante".

Comments are closed.