ENERGIA. Eni su Rapporto Ue: “Noi i primi in Europa ad avviare misure pro-concorrenziali”

Eni è stata una delle prime società in Europa ad avviare misure pro-concorrenziali attraverso la separazione di Snam Rete Gas, pur in assenza del recepimento della direttiva gas da parte dell’Italia e in un contesto in cui la maggior parte dei nostri diretti concorrenti in Europa mantengono il controllo sull’intera catena del gas. Questo il commento della società al Rapporto sull’Energia della Commissione Europea pubblicato in questi giorni.

In un quadro internazionale in cui i paesi fornitori si trovano in una posizione di forza, secondo Eni occorre garantire la sicurezza degli approvvigionamenti attraverso una politica di rafforzamento del potere contrattuale delle imprese europee piuttosto che di frammentazione della domanda.

In riferimento all’osservazione sul controllo da parte di Eni di tutte le infrastrutture di importazione del gas che impedirebbero il pieno sviluppo della concorrenza in Italia, l’Azienda precisa che dalla metà del 2005 ha avviato una serie di iniziative volte ad accrescere la capacità di trasporto dei due principali gasdotti internazionali ( TAG e TTTPC ) per complessivi 13 miliardi di metri cubi di gas, che vanno esattamente nella direzione oggi auspicata dalla Commissione UE.

Eni ricorda infine che è stata la prima in Italia a sottolineare già dall’agosto 2005 la necessità di costruire nuove infrastrutture ( es. rigassificatori ) per aumentare la quota di gas proveniente da altri fornitori rispetto a quelli storici, e quindi in grado di aumentare il livello di concorrenza nel Paese.

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