ENERGIA. Entro il 2012 niente più lampadine a incandescenza nell’Ue

La Commissione europea ha adottato oggi due regolamenti volti a ritirare progressivamente dal mercato le lampadine elettriche a incandescenza, che sprecano energia, e tutti i prodotti d’illuminazione tradizionali utilizzati negli uffici e per l’illuminazione pubblica e industriale. Tra il 2009 e il 2012 le lampadine a incandescenza verranno sostituite con altri prodotti a basso consumo energetico.

Questi due regolamenti permetteranno di risparmiare circa 80 TWh da qui al 2020, pari al consumo elettrico del Belgio o a quello di 23 milioni di famiglie europee o ancora alla produzione annuale di 20 centrali elettriche da 500 megawatt. Si ridurrano, inoltre, le emissioni di CO2 di 32 milioni di tonnellate ogni anno e l’economia europea avrà un incremento di 11 miliardi di euro all’anno.

Gli europei potranno scegliere, per le loro case, tra le lampade fluorescenti compatte di lunga durata, che attualmente sono quelle a maggior risparmio energetico (fino al 75% rispetto alle lampade a incandescenza), e le lampade a incandescenza efficaci, di tipo alogeno, che hanno una qualità di illuminazione equivalente alle lampade tradizionali ma consumano il 25-50% in meno. Se una casa sostituisse tutte le lampadine classiche con quelle fluorescenti compatte risparmierebbe da 25 a 50 euro all’anno sulla bolletta dell’elettricità, tenuto conto anche del prezzo più elevato delle nuove lampade.

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