ENERGIA. Eurobarometro: i cittadini europei vorrebbero una legge Ue sui rifiuti radioattivi

L’82% dei cittadini europei vorrebbe che la gestione dei rifiuti radioattivi venga regolamentata a livello comunitario. E mentre un parte dei cittadini si dice allarmata per i rischi di terrorismo e di uso improprio dei materiali nucleari, più della metà (il 59%) è convinta che gli impianti nucleari possano funzionare in modo sicuro. E’ quanto emerge dal sondaggio speciale Eurobarometro dal titolo "Gli europei e la sicurezza nucleare", pubblicato oggi dalla Commissione Europea. In Italia la percentuale di cittadini che credono che gli impianti possano essere sicuri è aumentata del 6% rispetto al 2006.

"Tutti gli europei, che abbiano o meno centrali nucleari sul loro territorio nazionale, condividono le stesse preoccupazioni, le quali non vanno prese alla leggera – ha commentato Günther Oettinger, commissario europeo per l’Energia – dobbiamo infatti adoperarci affinché i rifiuti radioattivi siano smaltiti in modo sicuro per la popolazione e per l’ambiente."

La Commissione ricorda in una nota che la scelta del nucleare spetta agli Stati membri; attualmente sono in 15 a possedere centrali nucleari. In questi paesi, però, sono progettati solo alcuni depositi per lo stoccaggio definitivo dei rifiuti radioattivi della categoria più a rischio. La Commissione europea intende proporre una normativa europea sulla gestione dei rifiuti radioattivi nella seconda metà del 2010 ed ha avviato una consultazione pubblica su tale proposta legislativa. La competenza dell’UE ad adottare norme minime in materia di sicurezza nucleare è espressamente sancita dal trattato Euratom.

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