ENERGIA. Europarlamento adotta pacchetto che rafforza diritti dei consumatori

Ulteriore liberalizzazione dei mercati dell’elettricità e del gas, garanzia del servizio universale e rafforzamento dei diritti dei consumatori sono oggetto di un pacchetto legislativo adottato dal Parlamento europeo. L’Europarlamento ha infatti adottato due direttive e tre regolamenti che intendono completare il mercato interno dell’energia attraverso l’ulteriore liberalizzazione dei mercati e rafforzando al contempo i diritti dei consumatori.

Una prima direttiva stabilisce norme comuni per la generazione, la trasmissione, la distribuzione e la fornitura dell’energia elettrica, insieme a disposizioni in materia di protezione dei consumatori al fine di migliorare e integrare i mercati competitivi dell’energia elettrica nella Comunità europea. Un’altra direttiva stabilisce invece norme comuni per il trasporto, la distribuzione, la fornitura e lo stoccaggio di gas naturale. La questione della separazione delle reti di trasmissione dalle altre attività è stata risolta prevedendo anche, per le imprese integrate verticalmente, il ricorso a gestori indipendenti.

La normativa prevede la garanzia del servizio universale. Gli Stati dovranno provvedere affinché tutti i clienti civili e, se lo ritengono necessario, le piccole imprese, usufruiscano nel rispettivo territorio del servizio universale, "vale a dire del diritto alla fornitura di energia elettrica di una qualità specifica a prezzi ragionevoli, facilmente e chiaramente comparabili, trasparenti e non discriminatori". Dovranno inoltre adottare misure adeguate al necessario approvvigionamento di elettricità ai clienti vulnerabili.

Il pacchetto legislativo prevede inoltre un rafforzamento dei diritti dei consumatori. Così concede ai clienti il diritto di ottenere, senza spese, il cambio di fornitore entro tre settimane dalla richiesta e di ricevere un conguaglio definitivo non oltre sei settimane dopo aver effettuato il cambiamento di fornitore. Tutti i consumatori devono anche poter ricevere i dati relativi ai loro consumi, godere del diritto ad una prestazione di servizi di buon livello e beneficiare di procedure trasparenti, semplici e poco onerose per l’esame dei loro reclami.

I fornitori dovranno specificare nelle fatture o nel materiale promozionale inviato ai clienti finali la quota di ciascuna fonte energetica nel mix complessivo di combustibili utilizzato nell’anno precedente. Il contratto con il fornitore dovrà inoltre specificare i servizi forniti, i livelli di qualità del servizio offerti e la data dell’allacciamento iniziale. Entro il 2020 almeno l’80% dei consumatori dovrà essere dotato di contatori intelligenti, previa valutazione di tutti i costi e i benefici a lungo termine per il mercato e per il singolo consumatore.

Più in generale, i clienti dovranno poter ottenere informazioni sui loro diritti, incluse quelle sulla gestione dei reclami, attraverso una chiara indicazione sulla fattura o nei siti web delle imprese. Gli Stati dovranno inoltre accertarsi che vengano istituiti sportelli unici per fornire ai consumatori tutte le informazioni necessarie.

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