ENERGIA. Firmato l’accordo Italia-Francia sul nucleare: 4 centrali in Italia entro il 2020

L’Italia è pronta al nucleare. Si è appena conclusa la conferenza stampa del vertice tra il Governo italiano e quello francese che si è svolto oggi a Roma, nella sede di rappresentanza del Ministero degli Affari Esteri, Villa Madama. Il premier Silvio Berlusconi e il presidente francese Nicolas Sarkozy hanno firmato l’accordo che vedrà la collaborazione italo francese nella produzione di energia nucleare, in tutti i settori della filiera, ricerca, produzione e stoccaggio.

Nel quadro del Protocollo di Intesa, Fulvio Conti amministratore delegato e direttore generale di Enel e Pierre Gadonneix, presidente e direttore generale di Edf hanno firmato due Memorandum of Understanding (MoU), per una collaborazione tra le due aziende nell’elaborazione di un programma di sviluppo congiunto dell’energia nucleare in Italia e in Francia.

Il primo MoU prevede l’entrata in esercizio di almeno 4 centrali di terza generazione, che avranno come riferimento la tecnologia EPR (European Pressurized water Reactor), il cui primo impianto è in costruzione a Flamanville in Normandia e che vede la partecipazione di Enel con una quota del 12,5%.

La prima centrale italiana sarà operativa sul piano commerciale non oltre il 2020. Enel ed EDF costituiranno una joint-venture paritetica (50/50) che sarà responsabile dello sviluppo degli studi di fattibilità per la realizzazione delle unità di generazione nucleare EPR. Completate le attività di studio, è prevista la costituzione di società ad hoc per la costruzione, proprietà e messa in esercizio di ciascuna unità di generazione nucleare EPR, caratterizzate da:

  • partecipazione di maggioranza per Enel nella proprietà degli impianti e nel ritiro di energia;
  • leadership di Enel nell’esercizio degli impianti;
  • apertura della proprietà anche a terzi, con il mantenimento per Enel e EDF della maggioranza dei veicoli societari.

L’accordo Enel-EDF entra in vigore il 24 febbraio 2009 e ha una durata di 5 anni dalla data della sua firma, con possibilità di estensione. In un secondo MoU, Enel ha espresso la volontà di partecipare all’estensione del precedente accordo sul nucleare a suo tempo raggiunto con EdF per la realizzazione in Francia di altri 5 reattori EPR, a partire da quello che recentemente il Governo francese ha autorizzato nella località di Penly.

"Enel è onorata di avere al suo fianco nel progetto di rilancio del nucleare in Italia un partner industriale come Edf che ha in questo campo un’esperienza e una reputazione riconosciute a livello internazionale – ha commentato Conti -. Gli accordi siglati oggi contribuiscono a rafforzare i legami tra i sistemi industriali di Italia e Francia in un settore strategico come quello dell’energia e a sviluppare ulteriormente la reciprocità nei rispettivi mercati."

Enel è oggi presente in Francia nel nucleare, con una partecipazione del 12,5% nell’impianto di terza generazione EPR a Flamanville (1.660 MW); nelle rinnovabili, tramite la controllata Erelis, con 8 MW eolici operativi a fine 2008 e una pipeline di circa 500 MW; nella commercializzazione di elettricità con oltre 1.000 GWh venduti nel 2008.

Ulteriori possibilità di sviluppo di Enel in Francia, riguardano la costruzione di un impianto a carbone pulito da 800 MW, la partecipazione in due unità a ciclo combinato alimentate a gas (CCGT) di Edf da 930 MW e la partecipazione al processo di gara per il rinnovo di concessioni per 25 centrali idroelettriche.

"Dobbiamo svegliarci dal nostro sonno, adeguarci, perché il futuro è nell’energia rinnovabile e nel nucleare – ha commentato Silvio Berlusconi – Collaboreremo alla realizzazione di altre centrali nucleari in Francia e in altri Paesi e affronteremo la costruzioni di centrali nucleari in Italia, con al nostro fianco la Francia che ci ha messo a disposizione il suo know-how, ciò che ci consentirà di risparmiare diversi anni e iniziare la costruzione delle centrali in un tempo assolutamente contenuto".

Italia e Francia collaborano strettamente in ambito europeo e negli scenari di crisi internazionale e tale collaborazione si svolge in un contesto di intensi rapporti politici ed economici bilaterali, a partire dal dossier energia e delle comunicazioni transfrontaliere. Nell’ultimo biennio sono stati compiuti importanti progressi in particolare con le intese raggiunte al Vertice di Nizza del 2007 in campo energetico. La firma , in occasione di questo Vertice, di un Protocollo d’Accordo sull’energia costituisce un ulteriore passaggio verso un partenariato sempre piu’ solido e a tutto campo.

 

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