ENERGIA. Focus sul fotovoltaico. Nel Lazio 164 mln di euro per le rinnovabili

Il fotovoltaico diventa più competitivo grazie ai nuovi sistemi di incentivi. Fra febbraio e marzo nella Regione Lazio partiranno i primi bandi dell’Assessorato all’Ambiente diretti a finanziare investimenti in impianti fotovoltaici: la spesa complessiva prevista dal 2006 al 2013 è di 164 milioni di euro. Mentre il "conto energia" registra finora, nella prima fase di applicazione ma anche nel "nuovo" conto partito dopo il decreto del febbraio 2007, la realizzazione di impianti prevalentemente di piccola taglia, su una potenza media di 40 Megawatt: iniziative portate a termine soprattutto da privati e nelle regioni settentrionali d’Italia. Sono alcuni dei dati emersi nell’ambito del convegno "Le energie alternative oggi disponibili: l’energia solare", organizzato presso la sede della Regione Lazio dall’Associazione Microcosmi e dal Gruppo Maurizi con il patrocinio dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio, del Consiglio Nazionale dei Chimici e dell’Ordine dei Chimici.

Da quest’anno con il nuovo "conto energia" le procedure per accedere agli incentivi diventano più semplici e a questi si affiancano i fondi regionali e nuovi prodotti finanziari creati da alcune banche, che arrivano a finanziare fino al 100% dei costi degli impianti. Mentre, fra febbraio e marzo, partiranno i primi bandi dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio diretti a finanziare investimenti in impianti fotovoltaici. "Proprio in questi giorni abbiamo definito i contenuti della nuovo POR 2007/2013. Dal 2006 fino al 2013 la spesa complessiva per le fonti rinnovabili è di 164 milioni di euro tra fondi regionali, nazionali ed europei – ha detto l’assessore all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Filiberto Zaratti – I fondi arriveranno a finanziare buona parte dei costi degli investimenti per gli impianti, un contributo in conto capitale che ha in particolare lo scopo di sostenere la competitività delle piccole e medie imprese laziali – ha continuato – proprio a queste sono destinati il 50% degli stanziamenti ed il restante 50% agli enti locali. L’obiettivo è di spenderli nel periodo 2007/2013". Per i privati cittadini, oltre che per le imprese, è previsto un fondo di rotazione che partirà a dicembre per finanziare in conto interesse investimenti per fonti rinnovabili ed efficienza energetica.

"Non possiamo pensare – ha detto Zaratti durante il convegno – di continuare a vivere in una società energivora. Dobbiamo arrivare a una cultura del risparmio, a progetti e processi di efficienza energetica dei nostri edifici. La vera liberalizzazione del mercato dell’energia è che ognuno possa produrre energia da sé. Una società che produce energia pulita è una società libera e democratica". Nel Lazio, nel polo tecnologico presso l’Università di Tor Vergata, viene sperimentato il fotovoltaico di terza generazione. Sono stati inoltre installati, con 10 milioni di euro, impianti su 75 scuole della Regione.

Dopo la prima fase, è partita con il decreto del 19 febbraio 2007 la seconda fase del fotovoltaico e il nuovo "conto energia", con procedure più snelle e semplificate per chiedere l’incentivazione al GSE, il Gestore dei Servizi Elettrici. Con l’entrata in vigore, il 13 aprile 2007, della delibera dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas privati e aziende possono installare impianti fotovoltaici e diventare produttori di energia da utilizzare in proprio o rivendere all’Ente gestore della rete o sul libero mercato per una potenza incentivabile complessiva di 1.200 MW. L’energia elettrica prodotta da un impianto oggi viene remunerata per 20 anni dal GSE e l’incentivo va da 0,36 euro a 0,49 per ogni Kwh prodotta, a seconda della potenza nominale. Nel 2006 sono stati prodotti 35 milioni di kilowattora dal fotovoltaico (più 12,9% rispetto al 2005), 4.254 impianti in esercizio per una potenza totale di 40,5 MW. Come ha rilevato Francesco Trezza, Dirigente del GSE, nella prima fase del "conto energia" non sono mancati i problemi legati, ad esempio, all’iter legislativo e alla effettiva connessione degli impianti alla rete. Gli impianti, ha commentato, sono stati realizzati soprattutto nelle regioni del Nord (Lombardia, Piemonte, Trentino, Emilia Romagna, Veneto): si tratta di impianti di piccola taglia, circa 3800, con una potenza media di 40 Megawatt, dunque iniziative portate a termine soprattutto da privati per realizzare impianti fotovoltaici di uso domestico.

Il nuovo "conto energia" prevede delle novità. C’è infatti l’abolizione della fase istruttoria preliminare: gli impianti dovranno essere realizzati e collegati alla rete prima dell’invio al GSE della richiesta di accesso agli incentivi. È stato inoltre abolito il limite annuo di potenza incentivabile. C’è una maggiore articolazione delle tariffe con l’obiettivo di favorire le applicazione di piccola taglia integrate architettonicamente nelle strutture. E c’è l’introduzione di un premio per impianti fotovoltaici abbinati a un uso efficiente dell’energia. È inoltre previsto, ha spiegato Trezza, l’incentivazione del 5% delle tariffe per scuole, strutture sanitarie pubbliche, impianti di Comuni con meno di 5000 abitanti e interventi effettuati su coperture di capannoni in sostituzione di coperture in eternit, se la soluzione risulta architettonicamente integrata. E anche per il nuovo "conto energia" si prevede la realizzazione soprattutto di impianti piccoli e di privati, concentrati nelle regioni settentrionali.

"Oggi più che mai è necessario l’impegno di tutti, anche del variegato mondo culturale affinché si affermi definitivamente nel nostro paese lo sviluppo delle energie rinnovabili": è quanto ha commentato Gianfranco Proietti, presidente di Microcosmi onlus, sottolineando fra l’altro l’urgenza di "intervenire con una strategia basata su un sistema energetico sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico, promuovendo il ricorso alle fonti rinnovabili". "L’introduzione di misure di sostegno alla domanda, – ha aggiunto – creando le condizioni favorevoli per lo sviluppo dell’offerta, può divenire un’occasione per rafforzare l’industria nazionale in vista di un suo ruolo da protagonista nei mercati interno ed estero".

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