ENERGIA. Fondazione Banca Etica lancia SCORE: giù le mani della criminalità dalle rinnovabili

Giù le mani degli interessi criminali dalle fonti energetiche rinnovabili e stop a qualunque forma di infiltrazione criminale: è l’obiettivo del progetto SCORE – Stop Crimes on Renewables and Environment, lanciato in questi giorni e guidato dalla Fondazione Banca Etica. Afferma una nota della Fondazione: "La produzione di energia da fonti rinnovabili non è più solo una necessità ecologica, ma rappresenta sempre più un settore strategico dell’economia, in grado di crescere anche in tempi di crisi e di produrre innovazione e occupazione. Questa evoluzione indubbiamente positiva ha purtroppo però portato con sé il gravoso fardello dell’interessamento della criminalità organizzata, come dimostrano le recenti azioni giudiziarie intraprese in diverse parti d’Italia con grossa eco mediatica".

Per difendere la legalità, la Fondazione Culturale Responsabilità Etica (Gruppo Banca Popolare Etica) ha dato via a un progetto chiamato appunto "Score: Stop Crimes On Renewables and Environment". Spiega una nota: "Finanziato dal Programma "Prevenzione e lotta alla criminalità" dell’Unione Europea, il progetto si propone di promuovere l’impegno diretto di imprese, Pubbliche Amministrazioni e società civile nel contrasto al crimine organizzato e alla illegalità, nei settori foresta/legno ed energie rinnovabili; di fornire agli attori interessati metodologie e strumenti di valutazione, controllo e prevenzione dei rischi di illegalità e di creare un network degli attori interessati per lo scambio di buone prassi e informazioni provenienti da ricerche e sperimentazioni".

L’obiettivo di attivisti di ONG, funzionari bancari ed esperti è di fornire strumenti utili e concreti per contrastare l’influenza della criminalità nel settore delle energie rinnovabili e foresta/legno. "Le imprese che si trovano di fronte a proposte di finanziamento di origini poco chiare, i responsabili degli appalti pubblici che valutano la credibilità dei fornitori, gli istituti bancari che esaminano richieste di prestiti per investimenti nel settore, potranno disporre – alla fine del progetto – di sistemi e metodologie pratiche per non cadere nella trappola del denaro facile o sporco". Nel progetto ci sono altri partner quali ARCI Lombardia, l’associazione Saveria Antiochia Omicron, C.D.I.E, il Forest Stewardship Council, il Dipartimento Tesaf dell’Università di Padova e l’associazione Valore Sociale.

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