ENERGIA. Fonti rinnovabili, nei prossimi anni previsto forte sviluppo

Fonti rinnovabili e meccanismi di incentivazione. Questo il tema al centro del seminario tecnico- economico organizzato oggi a Roma dalla AIEE( Associazione Italiana Economisti dell’ Energia) cui hanno preso parte i principali soggetti che si occupano della materia. Il settore delle fonti rinnovabili è sempre più al centro dell’attenzione nel nostro Paese da parte di imprese, istituzioni e organismi non governativi. I recenti meccanismi di incentivazione delle varie fonti rinnovabili e la maggiore sensibilità alle tematiche relative ai combustibili non fossili, fa ritenere che nei prossimi anni ci sarà un forte sviluppo di questo settore sia nel comparto elettrico sia in quello del trasporto.

"Le fonti rinnovabili individuano una domanda da soddisfare. Esse – ha dichiarato aprendo l’ incontro Marino Cucca, Responsabile Investment Divisione Corporate BNL – rivestono un ruolo centrale nella strategia di diversificazione del mix energetico. Le fonti energetiche rinnovabili sono il sole, il vento, il geotermico, il moto ondoso, l’idraulico, le biomasse e il biogas. Grazie alla ricerca tecnologica e allo sviluppo e alla diffusione anche a livello internazionale, le fonti rinnovabili sono oggi una prospettiva reale per la diversificazione e il potenziamento della produzione di energia elettrica."

"Le fonti più importanti, ha continuato Cucca, sono sicuramente l’ eolico e il fotovoltaico. Le fonti rinnovabili da sviluppare non sono ancora in grado di competere con le fonti tradizionali e i costi per supportare tali progetti sono notevoli. Per questo motivo, la strategia di incentivazione deve essere mirata tenendo conto delle esigenze in termini di contenimento dei costi energetici. La necessità dello sviluppo di queste fonti impone di trovare adeguati accordi tra i vari stakeholder coinvolti( imprese, utenti, residenti nelle zone interessate dagli insediamenti degli impianti, organizzazioni associative, ecc.)."

Vittorio de Martino, Responsabile Settore Statistico Terna, ha illustrato la situazione relativa alla produzione elettrica derivante da fonti rinnovabili. Dai dati presentati è emerso che riguardo il termoelettrico, soltanto una minima parte è prodotta da tali fonti. Dal 1995 al 2005 le fonti rinnovabili sono cresciute la metà(in media il 18%) rispetto alle cosiddette fonti tradizionali. La produzione netta è coperta per il 73% dall’idroelettrico, il 12% da biomasse e rifiuti, il 10,4% dal geotermico e il restante 4,4% dall’eolico. Riguardo il sistema delle agevolazioni e dei sussidi per le fonti rinnovabili, Gerardo Montanino- Direttore del Grtn( Gestore del sistema elettrico)- ha analizzato in particolare il mercato dei certificati verdi. " Nel 2003, ha dichiarato Montanino, l’Italia ha prodotto poco(il 46,9%) in termini di energia rinnovabile è ciò in parte è stato dovuto alla scarsità di piogge che hanno caratterizzato quell’anno.

I certiificati verdi costituiscono il nuovo meccanismo di incentivazione per le fonti rinnovabili. Questo sistema, introdotto nel 2001, prevede l’ obbligo, sia per i produttori che per gli importatori da fonti rinnovabili, di immettere in rete energia rinnovabile, nella misura pari ad una quota di quella da loro prodotta/importata". "Per favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili occorre innanzitutto risolvere il problema delle autorizzazioni, ha dichiarato in conclusione Luciano Barra, Responsabile Fonti Rinnovabili Ministero Attività Produttive. In Italia è risaputo che le opere non si fanno anche se è una piccola minoranza ad opporsi. Il Decreto Legislativo 387/03, che ha dato attuazione alla direttiva comunitaria n.77 del 2001 relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili, è stato approvato dal Governo con parere favorevole degli enti locali, ma in realtà questi ultimi hanno fatto ben poco per tenere fede agli impegni assunti."

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