ENERGIA. GME: “Consumatori adottino comportamenti equilibrati negli orari dei consumi”

Il mercato elettrico italiano "riesce a esprimere prezzi più contenuti in presenza di generalizzate tendenze rialziste" e dimostra "un crescente grado di integrazione" nel contesto europeo. Sul versante prezzi e consumi, i consumatori dovrebbero essere stimolati ad adottare comportamenti più equilibrati scegliendo le fasce orarie di consumo meno "caricate". È quanto si legge nella Relazione annuale 2008 presentata dal Gestore Mercato Elettrico (GME).

In particolare "sarebbe opportuno – rileva il rapporto – che si stimolassero maggiormente i consumatori, soprattutto nel settore al dettaglio, ad adottare comportamenti più equilibrati nella distribuzione oraria dei loro consumi, al fine di utilizzare più intensamente le fasce orarie in cui i carichi sulla rete sono minori. Condizione necessaria per raggiungere questo scopo è l’applicazione di efficienti stimoli di prezzo nelle tariffe di riferimento e nei contratti siglati sul mercato libero. In tal senso – prosegue il GME – va data tempestiva attuazione al piano predisposto dall’AEEG, che mira alla diffusione di contatori di nuova generazione, in grado di misurare l’energia consumata nei diversi momenti della giornata e quindi di differenziare temporalmente il prezzo dell’energia applicato agli utenti".

In un contesto, quello del 2008, caratterizzato da forti tensioni sui mercati dell’energia, per il GME "il mercato elettrico italiano ha mostrato ancora una volta il suo effetto di mitigazione delle grandi oscillazioni di prezzo dell’elettricità. Queste, in particolare, sono risultate più contenute e con minori picchi di breve periodo rispetto a quelle delle altri fonti energetiche e anche degli altri mercati europei". Il mercato italiano dimostra "crescente reattività all’andamento dei mercati europei" e un crescente grado di integrazione.

Ci sono progressi sul versante della concorrenza ma si scorge anche una tendenza all’evoluzione "verso un modello di concorrenza oligopolistica. In un simile contesto, è indubbio che è necessario stimolare un più elevato grado di concorrenza, mirando ad attenuare lo strutturale squilibrio di potere negoziale tra l’offerta e la domanda".

In tema di potenziamento del mercato elettrico, negli ultimi quattro anni sono entrati in funzione nuovi impianti per circa 25.000 MVa di capacità produttiva, 5000 MVa solo nel 2008. "La nuova potenza – rileva il rapporto – è notevolmente più efficiente, ma utilizza prevalentemente fonti energetiche relativamente più costose (gas e rinnovabili), contribuendo al perdurare di un mix di generazione squilibrato, dato il modesto ricorso al carbone e l’assenza di energia nucleare. Di conseguenza, il Paese può trarre solo in parte quei benefici che si attende in termini di minori costi di produzione e più bassi prezzi".

PDF: GME – Relazione annuale 2008

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