ENERGIA. GSE: Italia, servono infrastrutture adeguate per rispondere a domanda elettricità e gas

La trasformazione dell’Italia in un "hub energetico" del Mediterraneo porterebbe numerosi vantaggi. E comunque, servono infrastrutture adeguate a una crescente domanda di elettricità e gas. Sono i due argomenti messi sul tavolo da Nando Pasquali, amministratore delegato del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), all’apertura della seconda conferenza del diritto dell’energia quest’anno dedicata al regime giuridico delle infrastrutture energetiche. La conferenza è promossa dal GSE e dall’Università di Roma Tre con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico.

Ha detto Pasquali: "L’Italia, così come altri Paesi europei, necessita di infrastrutture che, in particolare nel settore energetico, siano adeguate a rispondere a una crescente domanda di elettricità e gas. Dalle infrastrutture dipendono la sicurezza dell’approvvigionamento, l’efficientamento della distribuzione con la riduzione delle relative perdite di rete oltre all’ottimizzazione dell’incontro tra domanda e offerta. In questo contesto, assai strategico per lo sviluppo della nostra economia, assume rilevanza anche l’aspetto normativo delle reti di trasporto e di trasmissione, gasdotti e linee ad alta tensione".

E ha proseguito: "Spesso, per la sua posizione geografica, si è parlato di fare dell’Italia un "hub energetico" del Mediterraneo, una piattaforma centrale nella quale far convergere le interconnessioni energetiche tra l’Italia e l’estero, sia sul versante nordafricano che balcanico. Questo piano avrebbe diversi vantaggi: diversificazione negli approvvigionamenti, maggiore sicurezza in vista di una crescita dei consumi e riduzione dei costi della bolletta".

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