ENERGIA. Gas, Autorità sanziona 9 società per scorretta misurazione

Misurazioni e ritardi nel pronto intervento. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha inflitto sanzioni per un totale di 264.937,04 Euro a nove società di vendita e di distribuzione, per scorretta misurazione del gas consumato dai piccoli consumatori. Lo riferisce l’Autorità in una nota.

L’Autorità ha anche avviato 14 istruttorie nei confronti di altrettante società di distribuzione per la non corretta misurazione del gas ai clienti di maggiori dimensioni. Inoltre, una sanzione di 1,5 milioni è stata inflitta ad Aem Gas Spa, per ritardi nel pronto intervento gas.

"Entrambe – ha spiegato l’Autorità – le azioni sopra menzionate, fanno parte di un più ampio quadro di iniziative assunte dall’Autorità in seguito all”istruttoria conoscitiva’ su tutto il territorio nazionale per la corretta applicazione dei due coefficienti di misura "M" e "K" (avviata con delibera n. 124/07). I risultati di questa istruttoria, conclusa nel settembre 2007 (delibera n. 227/07), sono stati già acquisiti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano nell’ambito di una propria indagine".

Le società finite nel mirino del Garante sono Eni, Enel Energia, MetanoFriuli, MetanAlpi Val Chisone, MetanAlpi Sestriere, Et Servizi Tecnologici, Et Servizi Commerciali, Agrigas ed Eta3 che – si legge nella nota per la "scorretta misurazione del gas consumato dai piccoli consumatori".

Inoltre, l’Autorità ha anche imposto una sanzione di 1.493.000 euro ad AEM Distribuzione Gas e Calore S.p.A per aver violato, nel 2006, l’obbligo di servizio per le imprese di distribuzione del gas di intervenire sul luogo della richiesta entro 60 minuti, per almeno il 90% delle chiamate di pronto intervento. La condotta illecita è legata allo scoppio in Via Lomellina a Milano che, nel settembre del 2006, causò il crollo di uno stabile e la perdita di quattro vite umane. A seguito dell’incidente AEM Gas registrò infatti un incremento di richieste di pronto intervento cui non diede efficace risposta.

Secondo il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) "nonostante la liberalizzazione fosse in fase più avanzata rispetto al settore elettrico, essendo partita nel 2003, le condotte delle aziende sul fronte della fatturazione continuano a presentare notevoli scorrettezze dalle modalità di calcolo alla redazione stessa delle fatture in cui vengono spesso taciute informazioni importanti per gli utenti come la possibilità di rateizzare".

"Gli accertamenti della Autorità dell’energia – ha commentato il responsabile dei servizi a rete MDC, Francesco Luongo – e le sanzioni irrogate nei confronti delle maggiori compagnie italiane sono la vergognosa rappresentazione dello stato dei diritti degli utenti nel settore del gas".

 

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