ENERGIA. Gas, Autorità invia segnalazione su criticità Decreto stoccaggi

I benefici per le famiglie e le piccole imprese sono incerti e risulta problematica la collaborazione prevista fra l’Autorità per l’energia elettrica e il gas e il Ministero dello Sviluppo Economico. Sono due dei punti contenuti in una segnalazione inviata dall’AEEG a Parlamento e Governo su alcune criticità relative al Decreto legislativo 13 agosto 2010 n. 130, recante "misure per la maggiore concorrenzialità nel mercato del gas naturale ed il trasferimento dei benefici risultanti ai clienti finali".

Afferma in una nota l’Autorità: "Fra le problematiche emergenti e per le quali l’Autorità propone interventi modificativi, figurano: l’esclusione degli autoconsumi dal calcolo della quota di immissione ai fini antitrust; l’incertezza sui benefici concreti per le famiglie e le piccole imprese; le modalità con cui si dovrebbe realizzare la collaborazione istituzionale tra l’Autorità per l’energia e il Ministero dello Sviluppo Economico, in relazione alle attività di supporto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nella verifica degli impegni assunti da parte degli operatori. In particolare, – prosegue – la segnalazione rileva che nella versione finale del Decreto gli autoconsumi non vengono ricompresi nel calcolo della quota di immissione, consentendo, di fatto, ad Eni di controllare (direttamente, attraverso le immissioni nette, ed indirettamente, attraverso le cessioni oltre confine) fino al 65% del totale del gas consumato in Italia, mantenendo di fatto il controllo del mercato. Se al contrario, come già segnalato dall’Autorità e richiesto dal Parlamento, gli autoconsumi non venissero scontati, tale quota non potrebbe superare il 55% del totale ed il mercato risulterebbe più concorrenziale".

L’Autorità sottolinea che per i clienti industriali sono previsti benefici diretti e indiretti, legati rispettivamente al finanziamento delle infrastrutture di stoccaggio e a una maggiore concorrenza. "Al contrario, risultano ancora molto incerti i possibili benefici per i clienti civili e le piccole imprese, che potranno beneficiare solo indirettamente delle nuove infrastrutture di stoccaggio. Infine, – conclude l’Autorità – altra criticità è la previsione secondo cui l’attività di assistenza del Dipartimento per l’energia dell’MSE a favore dell’Antitrust, circa la verifica degli impegni assunti dagli operatori, avvenga "anche avvalendosi dell’Autorità di regolazione"; tale disposizione, peraltro non prevista dalla legge delega, appare confliggente con la natura e le funzioni di una Autorità di regolazione indipendente, che non può configurarsi come il braccio tecnico od operativo di alcun Ministero, né tanto meno di un suo Dipartimento, condizione che verrebbe invece a determinarsi per quanto previsto dal Decreto".

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