ENERGIA. Gas, CIG: aumentano gli incidenti per uso di gas in bombole

Aumentano gli incidenti causati da gas in bombole mentre rimangono stabili quelli dovuti all’uso da gas distribuito in rete. E’ questo il bilancio sulla sicurezza della distribuzione del gas in Italia tracciato dal Rapporto dal Comitato Italiano Gas (CIG) e reso noto oggi dal coordinatore dell’attività statistica del CIG, Fedele Pisino, in occasione della seconda giornata del Forum Italiano Sicurezza Gas 2008. Lo riferisce in una nota il CIG.

Secondo il Rapporto, "la situazione non si discosta nei valori significativi da quella riscontrata nei due anni precedenti". Infatti, rispetto al 2006, si sono mantenuti in linea gli incidenti da gas combustibile relativi al gas distribuito per canalizzazioni. In aumento invece gli incidenti da gas combustibile relativi a gas di petrolio liquefatto (GPL) distribuito in bombole rispetto all’anno precedente. Infine, non sono stati registrati incidenti relativi al gas di petrolio liquefatto (GPL) distribuito in piccoli serbatoi.

In Italia, 26.700.000 famiglie usano il gas per riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria e per cottura di cibi. Nel 2007 per il GPL distribuito in bombole, sono stati rilevati 152 incidenti, dei quali 13 mortali che hanno causato 19 decessi. Gli infortunati sono stati 165. Per quel che riguarda la distribuzione del gas canalizzato per usi civili, sono stati rilevati 160 incidenti, dei quali 18 mortali che hanno causato 25 decessi. Gli infortunati sono stati 350.

Le cause degli incidenti? Per quanto riguarda il gas canalizzato la principale è riferibile all’impianto di aereazione non idoneo o mancante e/o insufficiente ricambio d’aria (35,6%) seguita dalla carenza di manutenzione (20%). Per il gas in bombole invece la principale causa è dovuta alla carenza di manutenzione (38,2%) mentre l’impianto di aereazione non idoneo o mancante e/o insufficiente ricambio d’aria ha causato il 6,6% degli incidenti.

 

 

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