ENERGIA. Gas, Corte dei Conti: “Per uscire dalla dipendenza necessario costruire rigassificatori”

"In Italia la maggior fonte di energia è costituita dal gas importato soprattutto da due grandi produttori Russia e Algeria. Il modo per uscire da questa situazione è quello della costruzione di rigassificatori". Lo afferma la Corte dei Conti nella Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell’ Ente nazionale idrocarburi (E.N.I.) S.p.A., per gli anni dal 2002 al 2005.

Per la Corte il più grave problema che riguarda l’Eni e tutto il Paese è dipendenza e fragilità della situazione energetica di cui l’Italia soffre. "Infatti – spiega nella relazione – attualmente nel Paese la maggior fonte di energia è costituita dal gas che (dati 2005) è commercializzato al 91,15% dall’ENI di cui l’82,62% importato con i gasdotti soprattutto da due grandi produttori ( il 33% dalla Russia e il 36% dall’Algeria) che si pongono così per l’Italia in posizione di quasi duopolio e tale che la riduzione delle importazioni da uno soltanto dei due grandi produttori può mettere in grave crisi il Paese.

E’ chiara la soluzione proposta dalla Corte: "Il modo per uscire dallo stretto duopolio è quello della costruzione di rigassificatori che possono aprire alla concorrenza consentendo l’importazione del gas da altri Paesi anche lontani; ma questa costruzione come è noto è di fatto impedita (anche l’Enel ha dovuto rinunciare alla costruzione del rigassificatore di Brindisi); talchè l’unico rigassificatore in funzione in Italia fu costruito nel 1967. La soluzione del problema esorbita dai poteri dell’Eni e va affrontata nelle sedi competenti. Ovviamente, il grande problema energetico può essere impostato in modo radicale con la ricerca (scientifica, tecnologica, ecc.) di fonti energetiche innovative".

 

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