ENERGIA. Gas, Scajola: “Terminata l’emergenza”. Il commento di Adiconsum

Il ministero delle Attività produttive ha reso noto, ieri, che è terminata l’emergenza gas. "Le misure per fronteggiarla, fra cui il taglio di un’ora del riscaldamento domestico e l’uso dell’olio combustibile negli impianti termoelettrici (che ora torneranno quasi tutti a gas), hanno prodotto un risparmio complessivo di 2,1 miliardi di metri cubi di gas", ha dichiarato il minsitro, Claudio Scajola, nel resoconto finale.

Attraverso il decreto per ridurre le temperature e la durata del riscaldamento per la casa – si legge nel documento – sono stati risparmiati circa 8 milioni di metri cubi al giorno, e nel mese di febbraio, in cui sono stati contenuti i consumi civili, si sono risparmiati nel complesso 220 milioni di metri cubi di gas. Il distacco dei clienti con contratti di fornitura interrompibile ha fatto risparmiare 3 milioni di metri cubi al giorno. Stesso risparmio quello conseguito attraverso il passaggio a olio dei impianti ‘dual fuel’ industriali e termoelettrici, mentre l’interrompibilità industriale remunerata, attiva dal 6 febbraio, ha consentito un possibile taglio di 2,3 milioni al giorno.

Nel documento, il dicastero di Claudio Scajola delinea anche alcuni interventi per l’inverno 2006-2007, da adottare entro luglio 2006 perché i fornitori di energia ne tengano conto nello stipulare i loro contratti con i clienti. Fra gli interventi figurano incentivi all’interrompibilità delle forniture, attraverso una quota minima di contratti interrompibili proporzionale al portafoglio dei clienti industriali, e l’introduzione di tariffe di trasporto scontate vincolate a un volume certo di interrompibilità.

Altro intervento delineato, già previsto dal decreto legge 25 gennaio 2006, è la possibile introduzione di disincentivi economici all’uso degli stoccaggi da parte delle delle centrali termoelettriche a gas, e la maggiorazione del disincentivo in caso di attivazione dell’emergenza gas. Ulteriori misure per il prossimo inverno sono volte ad aumentare le disponibilità di gas prima dell’inizio del ciclo di erogazione invernale. Fra queste, la fornitura agli utenti, da parte di Stogit, di una spazio di stoccaggio di modulazione supplementare di 400 milioni di metri cubi; l’aumento della pressione di iniezione negli stoccaggi; l’ottimizzazione delle prestazioni di volume e di punta degli stoccaggi; l’utilizzo di modelli quantitativi affidabili per le previsioni meteo; la "decorrenza tempestiva" della massimizzazione delle importazioni, che potrebbero aumentare; il possibile aumento della produzione nazionale. Più nel lungo termine, il documento del ministero delinea il potenziamento anticipato dei gasdotti e il rilancio della produzione nazionale (2007 e oltre), nuovi terminali GNL (2008 e oltre), nuove interconnessioni (dal 2010), oltre allo sviluppo degli stoccaggi.

Le dichiarazioni di Scajola non rassicurano però Adiconsum. Secondo l’associazione dal 1° aprile l’aumento per l’elettricità si aggirerà intorno al 5%, mentre per il gas sarà di circa il 3%. In particolare, l’aumento per l’elettricità corrisponderà a circa 20 euro in più, per il gas a circa 30 euro in più, per un totale di circa 50 euro all’anno in più a famiglia.

"Ancora una volta – afferma Adiconsum – le scelte sbagliate in tema di energia ricadono sulle spalle delle famiglie. L’associazione auspica che gli investimenti necessari per evitare il ripetersi dell’emergenza siano rapidamente effettuati e che il prossimo anno le famiglie non debbano trovarsi ancora una volta ad affrontare un’analoga situazione".

 

 

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