ENERGIA. Gas dalla Libia: forniture non interrotte, ma è stato allertato il Comitato sicurezza

I flussi di gas importato dalla Libia in Italia attraverso il gasdotto Greenstream avrebbero subito un rallentamento a partire da ieri sera e la situazione "è in peggioramento". Lo riferisce la Redazione di Staffetta Quotidiana che ha interpellato anche Snam Rete Gas che ha risposto che la momento la situazione risulta "normale".

Il Sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega all’energia, Stefano Saglia, ha rassicurato sul fatto che "le forniture di gas dalla Libia non sono interrotte, ma – ha aggiunto Saglia – la situazione è molto complicata di fronte ad una guerra civile di proporzioni imprevedibile e quindi l’attenzione resta alta". Il Ministero ha per questo già allertato il Comitato di sicurezza sulle forniture di gas ed è eventualmente pronto ad utilizzare gli stoccaggi "ordinari e di sicurezza".

Staffetta Quotidiana ricorda che nel 2010 la Libia ha fornito all’Italia 9,4 miliardi di mc di gas, pari a circa l’11% dei consumi nazionali. "Sul fronte della sicurezza energetica un eventuale stop totale del Greenstream potrebbe non rappresentare un pericolo grave per il sistema italiano, almeno al momento. Secondo gli ultimi dati della società di stoccaggio di Eni, Stogit, nelle riserve ci sono ancora oltre 3,8 mld mc. Insomma al momento una situazione critica parrebbe potersi configurare solo in caso di un picco di freddo di fine inverno accompagnato dall’interruzione di un’altra infrastruttura di trasporto".

A tal proposito Saglia ha specificato che il gasdotto Transitgas, che porta in Italia il gas dal nord Europa, è ormai tornato in funzione, dopo l’interruzione di questa estate. Quindi "ci sono stoccaggi non utilizzati. Non c’é motivo di preoccupazione". "La Commissione emergenza gas del ministero monitora comunque costantemente gli afflussi ed é in contatto con Snam. Ad ora – ha concluso Saglia – non ci sono novità significative. Pensiamo di poter reggere un’eventuale scenario più grave".

Il Movimento Consumatori esprime preoccupazione in merito ad una totale interruzione di fornitura di gas libico, dovuta ai drammatici avvenimenti in corso nel Nord Africa. "Da questa situazione e dalla vecchia diatriba russo/ucraina sui gasdotti, meno traumatica ma sicuramente altrettanto pericolosa, si devono trarre delle riflessioni necessarie per gli scenari energetici prossimi futuri dell’Italia e dell’Europa – sostiene Ovidio Marzaioli, responsabile del settore Energia & Ambiente del Movimento Consumatori – la prima è che le politiche energetiche del nostro Paese, in futuro, non dovranno essere più condizionate da scelte di partnership personalistiche e che rendono problematico lo smarcamento e l’autonomia di posizioni, in situazioni come quelle attuali; la seconda strettamente legata alla prima – continua Marzaioli – riguarda l’utilizzazione di fonti di approvvigionamento energetiche più sicure e meno esposte a rischi di condizionamenti; infine la terza consiste nell’aumentare la produzione di energie rinnovabili dall’interno e che permettano autonomia dalle emergenze politiche internazionali".

 

 

Comments are closed.