ENERGIA. Gas, procedono accertamenti su coefficienti da parte dell’Autorità

Prosegue l’attivita’ dell’Autorita’ dell’ energia per accertare la corretta applicazione da parte delle imprese di trasporto, distribuzione e vendita dei coefficienti correttivi per la misura del gas. Lo rende noto l’Authority in un comunicato in cui si sottolinea che sono state sanzionate sette aziende per un importo complessivo di 230.000 euro per un’applicazione dei valori sfavorevole ai consumatori.

I coefficienti in questione sono quelli "M " e "K" .

Coefficiente "M"
Oltre al misuratore di volume (il "contatore", che calcola i metri cubi consumati), utilizzato per i piccoli consumatori (famiglie comprese) per la pressione e la temperatura si ricorre all’uso di uno specifico coefficiente con il quale è possibile riferire il prezzo della bolletta ai quantitativi di gas naturale effettivamente consumati. Si tratta del coefficiente "M", i cui valori sono stabiliti per ogni zona climatica secondo tabelle differenziate per fasce, in base ai "gradi giorno" e alle altitudini. Le imprese sono tenute ad applicare tali valori stabiliti e resi noti dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas con la delibera n. 237 del 2000.

A tutela dei consumatori, l’Autorità ha previsto che il coefficiente "M" debba essere chiaramente indicato nella bolletta, insieme ai metri cubi di gas (volume) misurati dal contatore. Il coefficiente "M"si applica per i clienti finali con misura del gas in bassa pressione, dotati di gruppi di misura volumetrici appartenenti ad una classe inferiore alla classe G40 non provvisti di correttori.

Coefficiente "K"
I clienti allacciati alla rete di distribuzione dotati di contatore con potenzialità superiore a quella delle utenze a cui si applica il coefficiente "M", possono richiedere l’installazione (con oneri a proprio carico) anche di apparecchiature di correzione omologate. In mancanza di tali apparecchiature la correzione avviene attraverso l’applicazione del coefficiente "K", che tiene conto in maniera convenzionale della temperatura e della pressione.

La metodologia per la determinazione del coefficiente "K" è concordata tra l’impresa di distribuzione e quella di vendita. Se non c’è accordo, si applica il criterio di calcolo stabilito dall’Autorità con delibera n.108/06.

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