ENERGIA. Gas, riattivato il transito da Russia a Europa. Scajola: “Bene ma diversificare le fonti”

Gazprom ha riattivato il transito del gas russo che arriva in Europa attraverso l’Ucraina. Le operazioni saranno seguite dagli osservatori dell’Unione europea ed entro 36 ore la situazione dovrebbe ritornare alla normalità. La notizia è stata accolta con soddisfazione dal ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, che sottolinea però la necessità per l’Italia di accelerare sulla diversificazione delle fonti energetiche.

"Sono soddisfatto dell’accordo tra Russia e Ucraina che consente di riprendere gli approvvigionamenti di gas all’Europa e risolve, almeno per il 2009, il contrasto bilaterale tra Mosca e Kiev sui prezzi e i diritti di transito – ha detto Scajola – Il gas dovrebbe arrivare entro la notte nel nostro Paese e contribuire a ricostituire gli stoccaggi a cui avevamo attinto per garantire i consumi. Ribadisco che l’Italia non è mai stata in emergenza, a differenza di altri Paesi europei che dipendono molto più di noi dal gas russo".

Per il Ministro però "questa vicenda deve comunque spronarci ad accelerare il varo della nuova Strategia energetica nazionale basata sulla diversificazione delle fonti, a partire dalle energie rinnovabili e dal nucleare, e sulla diversificazione delle aree di approvvigionamento grazie a nuove infrastrutture energetiche. E’ una buona notizia, da questo punto di vista, il "via libera" della Regione Sicilia al rigassificatore Enel di Porto Empedocle che consentirà di importare da altri Paesi (Algeria, Egitto, Qatar ed Emirati Arabi) circa 8 miliardi di metri cubi di gas e permetterà all’Italia di dipendere meno dal gas russo."

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