ENERGIA. Gemellaggio tra Authority italiana e ucraina. Obiettivo: facilitare integrazione

L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha firmato, a Kiev, il gemellaggio con l’Autorità per l’energia ucraina (NERC), completamente finanziato dalla Commissione europea, con il quale si intende facilitare la futura integrazione del mercato energetico ucraino con quello dell’UE, anche attraverso uno sviluppo del ruolo istituzionale dell’Autorità ucraina e delle sue capacità di regolazione nel settore elettrico, nonché un sostegno alla progressiva armonizzazione ed integrazione del quadro regolatorio ucraino a quello europeo.

Il gemellaggio, che durerà 22 mesi a partire da marzo 2007, contribuirà pure a promuovere una più ampia collaborazione, nel settore energetico, istituzionale, industriale, tra l’Italia e l’Ucraina. Ciò anche in vista della futura e completa adesione al Trattato che ha già istituito la Comunità Energetica del Sud-Est Europa, della quale l’Italia ha lo status di Participant e l’Ucraina quello di Osservatore.

Per la gestione operativa del gemellaggio, l’Autorità per l’energia italiana è leader di un Consorzio, formato con le Autorità di Austria (E-Control) e di Repubblica Ceca (ERU). L’affidamento del progetto di gemellaggio al Consorzio, guidato dall’Autorità italiana, è avvenuto a seguito di una gara internazionale aperta a tutti i Regolatori europei. Il gemellaggio prevede che le Autorità italiana, austriaca e ceca lavorino in modo congiunto con l’Autorità ucraina per ottenere risultati operativi e concreti, quali: redazioni di proposte di legge, regolamenti del NERC, progetti pilota in vari campi tra cui la qualità dei servizi, le tariffe di distribuzione elettrica e la borsa elettrica.

Le attività sono state articolate in sei temi principali:

  • rafforzamento dei poteri giuridici del NERC;
  • armonizzazione della legislazione del settore elettrico con l’Acquis communautaire;
  • sviluppo di tariffe di distribuzione elettrica efficienti e garantite su periodi pluriennali;
  • regolazione della qualità del servizio elettrico;
  • monitoraggio della borsa elettrica nella fase di transizione al nuovo mercato;
  • separazione tra le attività di rete e le attività di vendita delle imprese di distribuzione.

 

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