ENERGIA. Greenpeace al Governo: investire sul nucleare è pura follia

Nel pomeriggio arriva sul tavolo del Consiglio dei ministri la manovra economica triennale. Al centro del dibattito anche la questione relativa al nucleare. Il Governo dovrebbe emanare, entro il 31 dicembre 2008, uno o più decreti legislativi relativi ai criteri per la localizzazione dei siti nucleari mentre entro il 30 giugno 2009 il governo dovrà definire la "strategia energetica nazionale". Greenpeace, impegnata in un sit in davanti a Montecitorio con Legambiente e il WWF Italia, ricorda al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e al ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, che investire nel nucleare oggi è pura follia perché:
– dopo sessant’anni di ricerca la gestione delle scorie nel lungo periodo rimane un problema irrisolto;
– le riserve di uranio nel mondo si esauriranno prima di gas e petrolio, tra circa cinquant’anni;
– è tra le fonti più costose;
– non ci renderà energeticamente indipendenti dall’estero: l’Italia dipenderà da quei Paesi che hanno l’uranio e detengono i brevetti delle centrali di terza generazione;
– le centrali nucleari sono un obiettivo sensibile per attentati terroristici.

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