ENERGIA. Greenpeace: dall’eolico può arrivare il 12% dell’energia elettrica mondiale nel 2020

Dall’eolico può arrivare il 12% dell’energia elettrica mondiale nel 2020 – con un risparmio in dodici anni di circa 10 miliardi di tonnellate di CO2 – e oltre il 30% del fabbisogno mondiale di elettricità al 2050. È quanto sostiene Greenpeace, che insieme al Global Wind Energy Council (GWEC) ha pubblicato il nuovo rapporto "Global Wind Energy Outlook 2008", presentato ieri a Pechino. La scelta è caduta sulla Cina perchè, spiega Greenpeace in una nota, è il mercato in maggiore espansione per l’eolico e per la fine del 2009 diventerà il primo paese nella produzione di turbine e apparecchiature che catturano l’energia del vento.

Si potrebbe coprire con l’eolico oltre il 30% del fabbisogno elettrico mondiale nel 2050. "Abbiamo pochi anni per ridurre le emissioni mondiali di CO2 e l’eolico avrà un ruolo cruciale. Nessun altra tecnologia è in grado di fornire un tale contributo su scala mondiale in tempi così ristretti": è quanto afferma Steve Sawyer, Segretario Generale del GWEC.

"Oltre ai benefici per l’ambiente, l’eolico è un settore in grado di sostenere l’economia in un periodo di recessione" – ha detto Giuseppe Onufrio, direttore delle Campagne di Greenpeace Italia – Sono circa 350 mila i ‘colletti verdi’ che lavorano già oggi nell’industria eolica, e il dato sugli occupati salirà a oltre 2 milioni al 2020".

"I governi hanno il dovere morale nei confronti delle future generazioni di avviare adesso una rivoluzione energetica pulita – ha commentato Francesco Tedesco, responsabile campagna Energia e Clima di Greenpeace – L’ostilità del governo italiano al pacchetto europeo ‘clima ed energia’ ci ridicolizza e mostra chiaramente che Berlusconi non è all’altezza degli altri premier europei".

LINK: Global Wind Energy Outlook 2008

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