ENERGIA. Il CTCU avverte: attenti ai contratti a distanza

Attenzione alle aziende che propongono contratti di energia elettrica a distanza. Il Centro Tutela Consumatori e Utenti di Bolzano consiglia di fare molta attenzione, soprattutto nel dare il proprio consenso alle richieste telefoniche. I colloqui telefonici, in genere, cominciano così: "le va di pagare di meno la bolletta della luce; le offriamo uno sconto del 10% sul prezzo dell’energia, ci può dire se i suoi dati sono corretti". Dopo aver riepilogato i propri dati anagrafici e di utenza, il cliente, preso alla sprovvista, viene abilmente indotto a formulare una serie di "sì", tal che la conclusione di un accordo contrattuale potrebbe apparire anche come regolare.

In realtà non funziona così. Il CTCU ricorda che "le società di vendita o i loro agenti devono essere chiari e trasparenti". Nel presentare le proposte di offerta, a maggior ragione quelle a distanza (telefono) o fuori dai locali commerciali (vendita porta a porta), i venditori devono obbligatoriamente consegnare al consumatore la "scheda di confronto prezzi" prevista dall’Autorità per l’energia. Prima di ricevere tale "scheda" è bene non dare alcun consenso.

Il CTCU ricorda, inoltre, che dalla firma della proposta di contratto il consumatore ha tempo 10 giorni di calendario per esercitare il proprio diritto di ripensamento (per iscritto, con raccomandata a.r. da inviarsi alla sede legale dell’azienda).

Coloro che ritengono di essere stati "raggirati" dall’interlocutore telefonico, che ha fatto intendere una cosa per un’altra (del tipo "si tratta solo di informazioni", mentre in realtà vuole farvi concludere un contratto!), possono anche inviare una denuncia all’Autorità per la concorrenza ed il mercato, chiedendo l’intervento di questa e l’adozione di sanzioni a carico dei responsabili del raggiro. Il CTCU mette a disposizione degli utenti un fac simile di segnalazione e anche quello relativo all’esercizio del diritto di ripensamento (recesso).

 

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