ENERGIA. In Belgio si compra elettricità verde al supermercato

BRUXELLES. Comprare elettricità al supermercato: da ieri è possibile per i consumatori belgi. É infatti cominciato il Carrefour Energie EcoPlanet. Il funzionamento è semplice: i consumatori potranno fare la spesa al supermercato non solo per procurarsi prodotti alimentari e beni di consumo, ma anche per cambiare il loro gestore elettrico ed assicurarsi che l’energia che usano sia tutta certificata da fonti rinnovabili. Per dirla con le parole della Commissione Europea, ”Andando ad acquistare patate, ora potreste sottoscrivere anche un contratto per approvvigionarvi di energia a prezzo garantito”.

Il gruppo Carrefour propone ai suoi clienti di sottoscrivere abbonamenti per la fornitura di elettricita’ prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili: 62,96% da turbine eoliche, 35,58% da biomasse o biogas, 1,38% da cogenerazione qualitativa e 0,07% da impianti idroelettrici

L’iniziativa è sostenuta dalla Commissione europea nel suo programma ”Energia sostenibile per l’Europa”. La Commissione europea ha incoraggiato anche altri supermercati a seguire l’esempio di Carrefour. ”Sono molto felice di vedere che un nuovo tipo di società offre prodotti interessanti ai consumatori sul mercato dell’elettricità – ha detto all’inaugurazione il commissario Ue all’energia, Andris Piebalgs- e spero che l’esempio di Carrefour sia seguito rapidamente anche da altre società in tutta Europa”.

Per ora è una novità che riguarda solo il Belgio, ma potrebbe essere presto diffusa in altri paesi europei. In Italia ci sarebbe prima da conquistare la fiducia dei consumatori nella credibilità delle fonti rinnovabili, dopo che per anni è stata certificata come tale anche l’energia prodotta dagli inceneritori dei rifiuti.

I nuovi scenari tracciati dalla liberalizzazione del mercato elettrico del 1 luglio 2007 per ora, offrono al cittadino un quadro farraginoso e di difficile interpretazione che lo catapulta in una giungla di offerte commerciali nella quale è sempre più difficile districarsi con consapevolezza. Il primo gruppo a muoversi in Italia è stato Metro, che da Aprile ha firmato un accordo commerciale con Edison che permette ai clienti di 44 dei 48 punti vendita italiani, di acquistare energia elettrica (non verde però).

Anche Coop, forte dell’esperienza di apripista della liberalizzazione della telefonia mobile, intende giocare un ruolo chiave nell’acquisto e nella vendita al dettaglio di energia (elettricità e gas) e ha cominciato a dialogare con i possibili partner tra cui Enel, Eni ed Hera Bologna. Al tempo stesso è sceso in campo il Conad, che in Europa è alleato del gigante transalpino Leclerc, il quale è già impegnato nello studio della liberalizzazione energetica in Europa. Ci sono stati contatti informali ma senza esito tra Conad e British Gas, per esempio. In Francia Leclerc starebbe dialogando con EdF, che in Italia si muove attraverso l’Edison.

 

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