ENERGIA. Incontro con Autorità, MDC chiede sanzioni contro operatori scorretti

Informazioni al consumatore non trasparenti, bollette incomprensibili, attivazioni abusive di forniture energetiche e contratti con firme false: le pratiche scorrette del settore energia e gas sono le criticità che hanno accompagnato l’ingresso di nuovi operatori nel settore, frutto delle liberalizzazioni. Il mercato è diventato più movimentato ma sono emersi problemi notevoli, peraltro denunciati dalla stessa Autorità per l’energia elettrica e il gas che a fine luglio ha avviato le prime azioni di contrasto all’attivazioni di contratti non richiesti.

Proprio oggi si è svolta un’audizione dell’Autorità con le associazioni dei consumatori. Nel corso dell’incontro, il Movimento Difesa del Cittadino ha chiesto "interventi più incisivi contro le gravi patologie emerse nei processi di liberalizzazione dei mercati elettrico e gas e sanzioni più pesanti nei confronti di quegli operatori che mettono in atto pratiche scorrette, se non addirittura truffaldine, a danno degli utenti". Spiega l’associazione: "Tutelare l’utenza è imprescindibile ancor più oggi se si considera che il mercato energetico subirà nei prossimi mesi i contraccolpi di una manovra volta solo a ‘fare cassa’ e completamente estranea a obiettivi concreti di crescita: l’aumento e l’estensione dell’Ires, la cosiddetta Robin tax alle società energetiche rallenterà gli investimenti nelle infrastrutture con remunerazione regolata; le misure legislative contraddittorie varate creano enormi difficoltà sul fronte del sostegno alle attività di ricerca e innovazione tecnologica da parte dell’industria italiana delle fonti rinnovabili; l’aumento dell’Iva e delle accise si stanno già trasferendo alle tasche dei consumatori".

Per l’associazione, in un contesto del genere "l’obiettivo da perseguire deve essere la promozione di un mercato energetico realmente concorrenziale, trasparente, corretto e rispettoso di adeguanti standard di qualità, rifuggendo dagli eccessi di moral suasion nei confronti di operatori di mercato perennemente scorretti, che spesso rifiutano agli utenti la conciliazione per risolvere i casi di controversie in via extra giudiziale. Su questo fronte, dunque, è necessario un nuovo provvedimento in materia di gestione del contenzioso tra imprese e clienti domestici".

Contro le pratiche scorrette messe in atto dalle aziende, un monito s’era levato già a luglio, durante la relazione annuale, da parte del presidente dell’Autorità Guido Bortoni: "Nei mercati liberi – ha detto Bortoni in quell’occasione – è da tempo presente una patologia più deleteria di altre per lo sviluppo e la credibilità della concorrenza: quella dell’attivazione di contratti di vendita non richiesti. Si tratta di un fenomeno particolarmente odioso perché più di altri contiene un esplicito elemento di malafede e di fraudolenza che rende il consumatore diffidente nei confronti del mercato libero e delle imprese che vi operano".

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