ENERGIA. Ires-Cgil: “Completare processo di liberalizzazioni”

Completare il processo di liberalizzazioni e apertura del mercato energetico alla concorrenza. E stipulare un «patto per lo sviluppo energetico», in cui anche le parti sociali possano svolgere un ruolo decisivo "a tutela dei lavoratori e dello sviluppo competitivo". È quanto auspica il rapporto Ires-Cgil su "Cittadini, sindacato e imprese nel mercato energetico italiano" presentato oggi al Cnel dal presidente Agostino Megale, secondo il quale "soltanto una visione conservatrice può ostacolare la modernizzazione che deve attuarsi con il completamento delle liberalizzazioni".

Per questo il processo di liberalizzazione intrapreso dal ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani va sostenuto e completato. Fra i limiti delle riforme portate avanti fin qui – secondo il rapporto – figura una liberalizzazione "a metà" in cui l’Enel "di fatto fa i prezzi del mercato libero" mentre il mercato del gas "è fortemente controllato" da Eni. Con prezzi medi che, in Italia, sono più alti di quelli europei del 20% nell’elettricità, e del 6% per il gas. Ires-Cgil propone dunque di affrontare i nodi del sistema energetico italiano con tre strategie. La prima è affrancarsi dalla dipendenza dal petrolio con un maggiore uso di carbone pulito e con una seria politica di risparmio energetico. La seconda, affrontare il problema degli operatori dominanti rafforzando le Authority, ma anche sviluppando le reti con l’estero e la costruzione dei rigassificatori. Infine, attraverso una governance del sistema energetico affidata a una task force per garantire un "efficace coordinamento" alle riforme, secondo un "preciso disegno di politica energetica e industriale".

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