ENERGIA. Le scuole italiane sono attente al risparmio energetico. Indagine MDC-MC

Il 70% delle scuole medie italiane fa la raccolta differenziata dei rifiuti e il 41% utilizza lampadine a basso consumo; nel 2007 gli istituti che usavano lampadine a basso consumo erano solo il 18,7%. Dunque nelle scuole italiane cresce l’attenzione al risparmio energetico e si va sempre di più verso la sostenibilità. E’ quanto emerge chiaramente dai dati dell’indagine realizzata da Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino (MDC) nell’ambito della seconda edizione del progetto cofinanziato dal Gestore Servizi Elettrici "A scuola di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili. Le nuove idee crescono tra i banchi ".

L’indagine, i cui risultati sono stati diffusi oggi sui siti delle due associazioni dei consumatori promotrici, ha coinvolto 147 scuole secondarie di primo grado italiane ed ha organizzato anche degli incontri formativi in 4 regioni. Il sondaggio, che è stato sottoposto agli istituti, è andato a rilevare le azioni che gli organi scolastici attuano per ridurre il consumo energetico dell’edificio scolastico e le attività didattiche che i docenti hanno inserito nei programmi scolastici per educare i ragazzi al risparmio energetico.

Come nella precedente edizione del 2007, l’indagine ha denunciato anche quest’anno l’assenza di interventi strutturali più significativi, come l’isolamento di nicchia dei radiatori e dei cassonetti, l’impianto fotovoltaico, il riduttore di flusso dei rubinetti. La manutenzione e la pulizia regolari dell’illuminazione vengono promosse solo dal 24% delle scuole, mentre appena il 21% applica le valvole termostatiche per il regolamento automatico della temperatura.

Le scuole intervistate hanno dimostrato la volontà di attuare iniziative volte al risparmio energetico e allo sviluppo delle nuove fonti di energia, ma quasi nessuna (90%) non ha previsto, come nel 2007, alcuna forma di budget per interventi sulla struttura; il 70% non riceve agevolazioni economiche esterne alle istituzioni scolastiche (solo il 21% dichiara di riceverne dal Comune, il 9% da altri enti). D’altra parte, le scuole dichiarano di agire in maniera prevalentemente autonoma (45%), non attivandosi nel confronto con enti come il Comune, l’Enel, le associazioni ambientali, ecc. che potrebbero andare incontro alle esigenze scolastiche, così come avviene per il 14% di scuole che invece dichiarano di attivare regolarmente tali relazioni.

Il 72% delle scuole non ha un responsabile formale adibito al controllo e l’81% dichiara che l’autocontrollo dei consumi avviene attraverso la prassi quotidiana autonoma e non attraverso circolari diffuse dalla direzione.

I dati, che sono leggermente in miglioramento rispetto all’indagine svolta nel 2007, evidenziano un grande senso di autodisciplina (ben 9 scuole su 10 dichiarano di prevedere modalità di autocontrollo dei consumi), ma continuano a prevedere margini di miglioramento per la costituzione di una struttura adibita alla garanzia del risparmio energetico e dello sviluppo delle fonti rinnovabili. Il discorso vale anche per le iniziative di sensibilizzazione degli alunni, che è principalmente svolta legando i momenti pedagogici a iniziative extrascolastiche già esistenti.

Infine, ci sono anche i risultati del concorso "Raccontami la tua energia", che ha visto impegnati circa 1.600 alunni a comporre un elaborato scritto con le loro idee sul tema dell’energia. Le classi vincitrici sono state:

  • 1° classificata: Classe III H, Scuola MONS. A.R. DIMICCOLI di Barletta
  • 2° classificata: Classe III E, Scuola NEWTON di Parma
  • 3° classificata: Classe I B, Scuola S.M.S. LUIGI SANTARELLA di Corato (BA)

Ad ogni classe partecipante andrà il gioco in scatola "ENERGIOCO. Salviamo il pianeta risparmiando energia e denaro!" (realizzato da Adventerra per Sorgenia) mentre alle tre classi vincitrici andrà un gioco per ogni alunno partecipante. Alla classe prima classificata, anche una visita didattica presso un impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile.

 

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