ENERGIA. Legambiente presenta Clima in Comune 2010

Quali sono le buone pratiche in campo energetico attuate dai Comuni italiani? A rispondere è Legambiente con Clima in Comune 2011, il dossier sulle buone pratiche in tema di energia attuate dalle amministrazioni comunali, presentato a Genova, prima città italiana a vedersi approvare dall’Europa il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile, seguita da Torino, Avigliana e Maranello. Lo sguardo d’insieme dice che 28 comuni hanno adottato buone pratiche, 24 sono stati sospesi per i ritardi, Milano è ferma e Roma è a rischio sospensione.

Il monitoraggio è stato presentato oggi in occasione della campagna "M’illumino di meno", cui aderisce anche Legambiente, e fa riferimento all’attuazione del Patto dei Sindaci, "lanciato – ricorda Legambiente – dalla Commissione Europea il 29 gennaio 2008, nell’ambito della seconda edizione della Settimana europea dell’energia sostenibile". Si tratta di un’iniziativa nata per coinvolgere attivamente le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica ed ambientale. "Le città europee, su base volontaria, si impegnano, con la firma del Patto, a predisporre un Piano di Azione con l’obiettivo di ridurre almeno del 20% le proprie emissioni di gas serra attraverso politiche e misure locali che aumentino del 20% il ricorso alle fonti di energia rinnovabile, che migliorino del 20% l’efficienza energetica e che attuino programmi ad hoc sul risparmio energetico e sull’uso razionale dell’energia".

Genova, Torino, Avigliana e Maranello sono quindi i comuni che hanno il piano. Ci sono anche le prime bocciature, per quei comuni che hanno firmato il patto senza ratificarlo: capofila il comune di Milano. Per 24 comuni ritardatari la Commissione Europea ha deciso una sospensione temporanea. Roma è seriamente a rischio sospensione per scadenza dei termini.

Localmente emergono però diverse buone pratiche. Solo per fare due esempi: Salerno, con un sistema di raccolta domiciliare spinto, è riuscita a raggiungere l’eccellenza per i rifiuti avviati a riciclo, la capacità gestionale e il forte coinvolgimento della popolazione; l’azienda USL di Rimini ha realizzato un Piano di azione per il miglioramento della sostenibilità energetica in cui ha integrato e sistematizzato diversi interventi per migliorare l’efficienza energetica degli impianti dei quattro ospedali cittadini, e introdotto nella gestione quotidiana buone pratiche di risparmio e uso razionale dell’energia.

Commenta il presidente nazionale Legambiente Vittorio Cogliati Dezza: "Il Patto dei Sindaci è una cosa seria, perché prevede verifiche e controlli. E’ anche uno strumento concreto perché la battaglia contro i cambiamenti climatici va combattuta e vinta principalmente nelle aree urbane. La riqualificazione delle nostre città in chiave energetica ma anche in tema di mobilità e trasporti è, infatti, la principale sfida per lo sviluppo di settori economici importanti come l’edilizia ed insieme per il miglioramento della vivibilità dei nostri centri urbani perseguito attraverso la valorizzazione di nuove professionalità".

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