ENERGIA. Liberalizzazione, cosa cambia? HC intervista A. Grossi (Aeeg)

Riproponiamo l’intervista al dott. Alberto Grossi, direttore del Dipartimento qualità e consumatori dell’Autorità dell’energia e gas, erroneamente attribuita per un disguido al dott. Paolo Grossi dell’AIGET. Ci scusiamo con gli interessati.

Dal 1° luglio 2007 in Italia, come nel resto d’Europa,è scattata la completa liberalizzazione della domanda di energia, in attuazione delle Direttive UE 54 (elettricità) e 55 (gas) del 2003. Si tratta di una "rivoluzione" che nel nostro Paese riguarda quasi 30 milioni di famiglie che potranno rivolgersi a venditori di energia elettrica anche diversi da quello da cui sono state rifornite sino ad ora, scegliendo l’offerta ritenuta più interessante.

Per saperne di più, HC ha intervistato il dott. Alberto Grossi, Direttore del Dipartimento qualità e tutela dei consumatori dell’Autorità dell’energia e gas.

D. Cosa significa passare al mercato libero e scegliere un fornitore diverso da quello attuale?

R. Significa cercare di cogliere le opportunità della concorrenza che si sta aprendo nel mercato elettrico. Le aspettative che ci siano dei soggetti nuovi che pur di acquisire nuova utenza sono in grado di fare sconti e promuovere offerte promozionali e che siano migliorative rispetto a quelle di cui sta godendo il cliente fino a quel momento, è ottimale. Ritengo che già ci sono delle buone condizioni che diventeranno sempre più numerose apportando nuovi servizi, come ad esempio i dispositivi automatici on-line, con un impatto positivo del servizio. E’ chiaro che per quanto riguarda la qualità tecnica, quest’ultima è garantita dai distributori che detengono la gestione delle infrastrutture.

D. Il costo dell’energia elettrica per il consumatore nel nostro Paese è fra i più alti d’Europa; con la liberalizzazione la situazione cambierà?

R.Nel momento in cui un nuovo venditore decide di proporsi per acquisire clienti, può farlo solo a fronte di benefici economici e quindi attraverso sconti e promozioni, e già questo è un modo per ridurre la spesa. E’ chiaro però che l’elevato costo dell’energia elettrica dipende da fattori derivanti da scelte nazionali. L’aspettativa è che questa concorrenza porti dei benefici in termini economici ai consumatori.

D. Come faranno "i nuovi fornitori di energia" a competere con i due colossi Enel ed ENI?

R.Nel momento in cui il mercato si apre a nuovi fornitori, è possibile sicuramente competere con i distributori presenti attualmente sul mercato. Non dobbiamo attenderci, però, sconti molto elevati ma circa il 5% e 10%, e, inoltre consideriamo il fatto che l’apertura del mercato sarà certamente graduale. Quindi anche se inizia oggi, dispiegherà i suoi effetti maggiori nei prossimi anni. Lo stesso processo è avvenuto all’estero come ad esempio in Gran Bretagna che gode oggi del valore aggiunto di un simile processo.

D. Si potranno comparare la offerte?

R.L’Autorità ha predisposto uno strumento che è la scheda di confronto dei prezzi. Per ridurre la possibilità di comportamenti poco trasparenti e agevolare le scelte, l’Autorità ha reso obbligatoria una scheda di confronto prezzi che i venditori devono presentare insieme alle nuove proposte commerciali per forniture a partire dal 1° luglio. La scheda evidenzia, per cinque diversi livelli di consumo, la spesa annua presunta se il cliente aderisce all’offerta commerciale proposta, la spesa annua presunta nel caso opti per le condizioni standard dell’Autorità, le differenze tra le due alternative sia in valori assoluti che in percentuale.

D. Come può il consumatore difendersi dal rischio di comunicazioni suggestive o addirittura ingannevoli che invitano a cambiare gestore? Quali sono le disposizioni dell’Autorità a garanzia degli utenti?

R.Dal 1°gennaio 2007 l’Autorità ha introdotto il Codice di condotta commerciale con le regole comportamentali e di correttezza e trasparenza che i venditori devono applicare per la promozione delle offerte, la conclusione o la modifica del contratto, in modo da garantire ai clienti tutte le informazioni necessarie e la possibilità di confrontare i prezzi delle offerte. In ogni caso, il cliente ha 10 giorni di ripensamento dal momento in cui ha sottoscritto il contratto.
Anche il diritto di recesso è stato semplificato, infatti, il tempo di preavviso, che il consumatore deve dare al proprio fornitore, non può essere superiore ad un mese; di contro, il preavviso del fornitore al consumatore non può essere inferiore a sei mesi, salvo diverso accordo fra le parti.
L’Autorità ha approvato una Direttiva sulla trasparenza dei documenti di fatturazione dei consumi di elettricità. In sostanza, la bolletta dell’energia elettrica è stata modificata migliorandone la leggibilità, la comprensibilità, la chiarezza e la completezza, per consentire al cliente di verificare più agevolmente consumi e spese.
Da luglio, sarà consultabile sul sito internet dell’Autorità un elenco delle società di vendita che soddisfano alcuni requisiti di affidabilità, per permettere ai consumatori di conoscere meglio i venditori sul mercato. L’iscrizione all’elenco è volontaria, ma per poter ottenerla i venditori devono possedere alcuni requisiti, definiti dall’Autorità.

D. Quali altre misure a tutela del consumatore sono state prese dall’Autorità e dal Governo per accompagnare gli utenti nel passaggio al mercato libero?

R. L’Autorità ha fissato standard di qualità obbligatori anche per i call center delle aziende di vendita, per migliorare il loro livello di servizio (es: standard minimi sulla semplicità di accesso, chiamate gratis almeno da rete fissa, tempi di attesa massimi). Per le aziende che daranno ai clienti un’assistenza migliore rispetto ai requisiti minimi stabiliti è prevista una "graduatoria di merito" dei call center basata su un sistema di punteggio. Un altro strumento a disposizione del cittadino consumatore, è il Servizio di informazione sulla liberalizzazione del mercato elettrico assicurato dal call center, promosso dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas e attivato dall’Acquirente Unico. E’ possibile contattare il call-center:
Telefono n° verde 800.166.654
Fax n° verde 800.185.024
e-mail info@au-energia.it

A cura di Elisabetta Ingenito

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