ENERGIA. Liberalizzazione elettricità, Autorità: pronta la tariffa di transizione

Una tariffa ristrutturata per rendere il sistema più coerente con il mercato liberalizzato, mantenendo, allo stesso tempo, un sistema di garanzie diffuse e una spesa sostanzialmente invariata per le famiglie. E’ la tariffa messa a punto dalla Autorità per l’energia elettrica e il gas. Si tratta – spiega l’autorithy – del primo passo di un processo di revisione dell’intero sistema tariffario. Le tappe successive – che sono subordinate alla revisione del quadro normativo di riferimento – riguardano i criteri per la fornitura di energia elettrica e la definizione di un nuovo sistema di tutela sociale (famiglie povere, numerose, malati gravi).

Come funziona? La nuova tariffa di transizione mantiene nella sostanza invariata l’articolazione per scaglioni di consumo e la distinzione residente/non residente prevista dalle attuali tariffe; elimina i sussidi incrociati nella componente a copertura dei costi di acquisto e vendita dell’energia elettrica, così da rendere il sistema compatibile con la liberalizzazione. La tariffa prevede inoltre rimodulazione dei corrispettivi tariffati a copertura dei costi di trasmissione, distribuzione, misura e oneri di sistema tale da compensare l’eliminazione dei sussidi incrociati per la parte di acquisto e vendita dell’energia elettrica. In questo modo si ottiene il risultato di minimizzare la variazione di spesa per la generalità dell’utenza domestica.

 

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