ENERGIA. Liberalizzazione mercato, AIGET: “Necessario completare cammino”

Se da un lato l’avvio del processo di liberalizzazione ha consentito il conseguimento di risultati importanti, quali il miglioramento dell’efficienza del sistema produttivo, si manifesta sempre con maggiore evidenza la necessità di completare il cammino intrapreso. Questo in sintesi il messaggio forte del convegno annuale AIGET, che si è svolto ieri a Roma presso la Camera dei Deputati.

Relativamente alle rinnovabili e alle tematiche energia & ambiente, Raffaele Chiulli, Vice Presidente & Direttore Area Energia & Ambiente AIGET ha espresso preoccupazione per gli impatti e le conseguenze economiche sull’intero sistema produttivo poichè la politica sulle rinnovabili sta portando alla "massimizzazione degli oneri e alla minimizzazione dei benefici", mentre Camillo Piazza – segretario della VIII Commissione della Camera dei Deputati ha sottolineato l’importanza del crescente interesse delle grandi imprese italiane per
gli investimenti nelle rinnovabili.

Il tema delle reti e della separazione proprietaria delle stesse è stato ancora una volta tra i principali argomenti di discussione. Se Tullio Maria Fanelli, Commissario AEEG, ha ribadito la posizione dell’Autorità sulla necessità di separazione proprietaria delle società che si occupano delle infrastrutture, Pia Saraceno, AD ref, ha ricordato che la separazione delle reti non rappresenta la "bacchetta magica" per il superamento di molte criticità ancora presenti.

Giovanni Apa – Vice Presidente & Direttore Area Gas AIGET – ha, poi, evidenziato l’importanza di affrontare non solo il tema delle reti, ma anche quello degli stoccaggi, il cui accesso ed utilizzo si è rilevato in questi anni molto più problematico che non quello alla rete di trasporto.

In un diverso clima europeo è da leggere, secondo Bruno Tabacci – componente della V Commissione alla Camera dei Deputati (già presidente della X Commissione nella precedente legislatura) – il dibattito energetico, dove, negli ultimi mesi, non si sono fatti passi in avanti apprezzabili, e che registra un atteggiamento che tende ad un ritorno all’indietro o perché si invocano i campioni nazionali oppure a causa degli interventi sulle reti.

Oltre che di campioni nazionali si è molto parlato di interessi dello Stato e degli enti locali nelle società del settore energetico. Se la relazione tra Eni e Stato è immediata, non meno lo è quella tra imprese ex municipalizzate ed enti locali. Mentre Stefano Saglia – vicepresidente della X Commissione alla Camera, considera che nel dibattito sui servizi pubblici locali si stia facendo un passo indietro, parlando addirittura nuovamente di aziende speciali, per Alessandro Ovi – consigliere della Presidenza dei Ministri, bisogna considerare positivamente il processo di aggregazione in corso delle ex-municipalizzate.

 

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