ENERGIA. MDC Lombardia denuncia: tempi troppo lunghi per cambiare gestore

"Non solo bollette meno care, ma una pronta e migliore qualità del servizio, questo si aspettano le famiglie lombarde ed italiane che hanno deciso di cambiare gestore per l’energia o il gas". Questa è la dichiarazione dei responsabili di MDC Lombardia a seguito delle numerose segnalazioni di utenti che riscontrano problemi nella procedura per il passaggio da un gestore di energia ad un altro.

Dal 1 luglio 2007, è entrata in vigore la liberalizzazione del mercato elettrico: in altre parole si può scegliere di cambiare contratto energia e/o gas, in qualsiasi momento. L’utente che abbia intenzione di cambiare gestore, deve semplicemente inoltrare richiesta di attivazione al nuovo fornitore, il quale si occuperà poi della disdetta rispetto al precedente contratto. La disdetta viene, tuttavia, esplicitamente firmata dall’utente in quanto è parte documentale che accompagna il nuovo contratto. Il nuovo fornitore si
occuperà di inoltrarla al precedente e dare piena efficacia alla risoluzione
del contratto.

E’ proprio in questa fase – si legge nella nota diffusa da MDC Lombardia – che si creano delle disfunzioni rispetto ai tempi, o rispetto alle condizioni del nuovo contratto, o rispetto all’ effettiva disdetta col vecchio gestore.

Infatti, come rilevato da MDC Lombardia, in alcuni casi si è arrivati fino a 40 giorni di attesa per il subentro di un nuovo gestore di gas all’altro, proprio per disguidi nelle procedure di attivazione.

L’associazione lombarda ricorda a tutti i cittadini che si siano ritrovati in situazioni simili, che è necessario inviare al fornitore del servizio un reclamo scritto. Trascorsi 30 giorni dal reclamo, nel caso non si sia ottenuto risposta, o quella ricevuta non sia soddisfacente, il cittadino si può rivolgere all’Autorità per l’Energia, o ad un’associazione di consumatori per essere tutelato.

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