ENERGIA. Marche, accordo Legambiente-Credito Cooperativo per finanziare diffusione rinnovabili

Rendere l’energia pulita una possibilità alla portata di tutti. Questo l’obiettivo che si propongono di raggiungere Legambiente Marche Onlus e la Federazione Marchigiana Banche di Credito Cooperativo con la sottoscrizione dell’accordo quadro per la diffusione di finanziamenti agevolati destinati ad impianti alimentati da fonti rinnovabili e a sistemi di efficienza energetica.

"A fianco delle numerose inziative condotte finora a sostegno del PEAR – ha dichiarato Luigino Quarchioni, presidente Legmabiente Marche – siamo convinti che anche l’agevolazione al credito può aiutare cittadini, imprese ed enti a sentire più a portata di mano la diffusione del risparmio energetico e le energie rinnovabili, da interventi più "casalinghi" a impianti di una certa portata. Una serie di azioni, quest’ultime, che riteniamo strategiche per garantire alle Marche una migliore qualità della vita, per la loro capacità di generare occupazione e per affrancarci progressivamente dalla dipendenza del petrolio".

La convenzione raccoglie complessivamente 19 banche, ha la durata di un anno, e si sostanzierà a sua volta nella firma di singole convenzioni di adesione tra le BCC-CRA Associate e Legambiente Marche dirette ad incentivare lo sviluppo di sistemi di risparmio energetico, impianti solari (termici e fotovoltaici), mini-eolico, mini-idroelettrico, caldaie a biomasse e impianti di mini-cogenerazione attraverso interventi finanziari concessi dalla BCC a condizioni molto agevolate.

I finanziamenti, fino ad importi pari a 150.000,00 euro a rimborsi rateali della durata massima di 10 anni, saranno infatti a tassi bassi e avranno procedure semplificate con tempi brevi di istruttoria delle pratiche. Destinatari dei finanziamenti previsti sono i privati cittadini, le imprese e gli Enti pubblici che avranno così l’opportunità concreta di migliorare l’efficienza energetica dei propri locali (con interventi di coibentazione, doppi vetri o installando caldaie a condensazione) o di diventare produttori in prima persona di energia pulita. Il tutto col risultato finale di inquinare meno, in linea con quanto previsto dal Protocollo di Kyoto e dal Piano Energetico Ambientale Regionale per la riduzione dei gas serra, e al tempo stesso -effetto niente affatto trascurabile- di trovarsi sensibilmente ridotte le proprie bollette energetiche.

"Le Banche di Credito Cooperativo – ha sottolineato Bruno Fiorelli, Presidente della Federazione Marchigiana BCC – scelgono in questo modo di mettersi al servizio dell’ambiente e dell’ecologia attraverso forme di credito che incentivano le buone pratiche di privati ed imprese, per un forte ed incisivo impulso alla diffusione delle fonti energetiche rinnovabili".

 

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