ENERGIA. Milano, misurati per la prima volta i buchi di tensione sulle reti distribuzione in Italia

Sono stati presentati oggi a Milano, presso l’Auditorium del CESI, i primi risultati del progetto "monitoraggio della qualità della tensione sulle reti di distribuzione in media tensione", avviato nel 2005 e realizzato dal CESI RICERCA su richiesta dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Grazie a un campione statistico di 400 punti di monitoraggio (pari al 10% dei nodi primari delle reti di distribuzione, punti di particolare rilevanza per la trasmissione dei buchi di tensione) vengono monitorati continuamente dall’inizio dell’anno i principali parametri di qualità della tensione: variazioni lente e rapide di tensione, buchi di tensione, armoniche, sbilanciamento tra le fasi e flicker). Il progetto si caratterizza anche per la partecipazione diretta dei clienti e delle imprese distributrici (che con propri finanziamenti contribuiscono per ulteriori 200 punti di misura). Tutti i risultati confluiscono su un portale internet e sono liberamente accessibili in forma aggregata.

L’Autorità per l’energia ha indicato la qualità della tensione – che comprende tutti i disturbi "veloci" della fornitura di energia elettrica che affliggono gli utenti industriali – come un proprio obiettivo per estendere la regolazione della qualità (che finora interessa le interruzioni e gli aspetti di "qualità commerciale"). L’Autorità aveva pubblicato un documento per la consultazione (aprile 2005) che ha definito le linee guida del progetto di monitoraggio. I risultati del progetto serviranno a valutare l’opportunità di regolare anche la qualità della tensione, attualmente soggetta solo a una norma tecnica europea recepita in Italia dal CEI (EN 50160) che fissa la variazione di tensione al +/- 10% e per il resto si limita a fornire valori indicativi non abbastanza stringenti e non più accettabili nel contesto attuale (es. buchi di tensione: "fino a un migliaio all’anno per punto"), come indicato anche dal CEER (Council of European Energy Regulators) nel recente 3° Rapporto di benchmarking sulla qualità del servizio.

Alessandro Ortis, Presidente dell’Autorità e vicepresidente del CEER, ha detto presentando il convegno: "Si tratta di un progetto molto innovativo in Europa: solo in Norvegia è stato realizzato qualcosa di analogo, ma a differenza del caso italiano i risultati non sono completamente pubblici come in Italia. La trasparenza è la prima arma del regolatore; la seconda è il dialogo, e infatti abbiamo realizzato questo progetto, grazie alla Ricerca di sistema, in collaborazione con tutti i soggetti interessati: imprese distributrici, associazioni dei clienti industriali, delle piccole e medie imprese e dell’artigianato, università."

 

 

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