ENERGIA. Milleproroghe, MDC: “No emendamenti che esonerano piccole imprese da standard qualità”

"No a emendamenti che esonerano le piccole imprese dal rispettare gli standard di qualità" come l’obbligo di tempi congrui di risposta ai reclami, di rettifiche degli errori nelle fatturazioni, di tempi brevi nella risposta da parte dei call-center, del rispetto del piano di investimenti, per ridurre il numero e i tempi medi di interruzione nell’erogazione dell’energia elettrica. La richiesta viene dal Movimento Difesa del Cittadino e fa riferimento ad alcuni emendamenti del decreto milleproroghe.

"Le imprese elettriche con meno di 5.000 clienti (pari a 121 aziende) potrebbero venir esonerate nell’applicare le norme sugli standard di qualità del servizio elettrico, sia per quanto riguarda le piccole aziende di distribuzione che quelle di vendita – scrive MDC in una nota stampa – Questo accadrebbe se venissero approvati gli emendamenti di alcuni parlamentari della maggioranza al decreto mille proroghe (disegno di legge n. 1305 – Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti)". L’associazione chiede dunque di bloccare gli emendamenti "perché non rispettano il principio della concorrenza e perché risultano discriminatori nei confronti di 126 mila utenti a cui non sarebbero garantiti gli standard di qualità del servizio universale stabiliti dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas".

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