ENERGIA. Misure urgenti dalla Commissione Ue per rispondere al caro carburanti

Promuovere l’efficienza energetica a livello aziendale e familiare, la trasparenza nelle proposte delle scorte petrolifere commerciali e il sostegno all’organizzazione di un vertice mondiale sui mercati petroliferi che porti ad un loro funzionamento equilibrato. Sono queste le misure da attuare con urgenza, discusse oggi dalla Commissione Ue, per contrastare l’aumento mondiale dei prezzi dei combustibili. La Commissione ha accettato che gli Stati membri prendano iniziative a breve termine per sostenere le fasce più povere della popolazione inserendo queste azioni in una strategia coordinata per evitare effetti distorsivi sul mercato interno o sulla politica di bilancio e monetaria.

Secondo l’analisi del collegio dei commissari l’aumento dei prezzi petroliferi non è un fenomeno temporaneo, ma rientra in un mutamento strutturale. Nel 2030 la domanda globale di energia potrebbe superare del 50% quella del 2007, con una prevalenza costante dei combustibili fossili nel mix di combustibili. Se non si metterà in atto la politica concordata dal Consiglio europeo, per soddisfare la domanda energetica dell’UE si dovrà continuare a ricorrere ai combustibili fossili, la cui quota delle importazioni raggiungerà livelli ancora più elevati. La dipendenza dalle importazioni crescerebbe quindi del 14% per arrivare al 67% nel 2030. Il collegio ha formulato oggi una serie di proposte immediate, a medio termine e a lungo termine che verranno formalizzate presto in una comunicazione del presidente della Commissione José Manuel Barroso per essere discusse al Consiglio europeo del 19-20 giugno. Alcune proposte sono:

  • adottare misure giuridicamente vincolanti per raggiungere i traguardi per il 2020 in termini di energie rinnovabili, biocombustibili e riduzione dei gas a effetto serra entro la fine del 2008;
  • promuovere ulteriormente l’efficienza energetica a livello aziendale e familiare in modo da realizzare risparmi più rapidi e di maggiore entità in linea con gli obiettivi concordati;
  • revisione della direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici e della direttiva "eurobollo" volte a promuovere una maggiore efficienza energetica;
  • contribuire all’organizzazione di un vertice mondiale sui mercati petroliferi, che riunisca i principali paesi produttori e consumatori di petrolio, e intensificare il dialogo in corso a livello regionale e bilaterale onde migliorare l’accesso al mercato e la trasparenza;
  • accettare di aiutare i paesi in via di sviluppo importatori di petrolio ad attenuare gli effetti a breve termine, a migliorare la loro efficienza energetica e a sviluppare alternative ai combustibili fossili attraverso i programmi di sviluppo dell’UE.

"La nostra strategia – ha dichiarato Barroso – presuppone la piena attuazione delle proposte della Commissione in materia di energia e cambiamento climatico, che comprendono una maggiore diversificazione delle fonti di energia, la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e l’efficienza energetica". Il Presidente della Commissione Ue ha insistito sulla necessità di "risparmiare energia e diversificare le fonti di energia". "Intervenendo in modo rapido e incisivo – ha spiegato Barroso – possiamo ridurre la vulnerabilità dei nostri cittadini e delle nostre imprese migliorando, al tempo stesso, qualità di vita e competitività economica nell’Unione europea. Mi rallegro di poter discutere di tutto ciò con gli Stati membri al Consiglio europeo che si terrà la prossima settimana".

 

 

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