ENERGIA. Nasce a Roma il Forum nucleare italiano. Chicco Testa nominato presidente

E’ stato presentato ieri a Roma il "Forum nucleare italiano" che riunisce imprese, universita’, forze sociali e associazioni. ”Con il Forum nucleare italiano – ha detto Chicco Testa che ne e’ stato nominato presidente – nasce anche in Italia uno spazio di informazione, dialogo e collaborazione che accompagnerà il Paese in un percorso cruciale per il proprio futuro energetico, tecnologico e di sviluppo”. Tre i principali obiettivi del Forum: contribuire alla ripresa del dibattito pubblico sullo sviluppo dell’energia nucleare in Italia; favorire la conoscenza dell’opzione nucleare; rappresentare un centro di divulgazione di una informazione tecnico-scientifica ”ampia, chiara, trasparente e accessibile.
Il Forum e’ un’associazione no-profit promossa da importanti realta’ del mondo industriale, accademico e sociale. Ne sono fondatori: Alstom Power, Ansaldo Nucleare, Areva, Confindustria, E.on, Edf, Edison, Enel, Federprogetti, Flaei-Cisl, Gdf Suez, Politecnico di Milano, Sapienza-Universita’ di Roma, Sogin, Stratinvest Energy, Techint, Technip, Tecnimont, Terna, Uilcem, Universita’ di Genova, Universita’ di Palermo, Universita’ di Pisa, Westinghouse.

"L’Associazione Italiana Nucleare (AIN) plaude alla costituzione del Forum Nucleare Italiano (FNI) un nuovo soggetto dedicato alla promozione dell’informazione e della cultura nucleare nel Paese" Lo ha affermato il neoeletto presidente dell’AIN Enzo Gatta, intervenendo alla presentazione del FNI.

"Il programma di attività del FNI – ha proseguito – contribuirà a colmare la drammatica carenza di informazione che negli ultimi vent’anni ha penalizzato la pubblica opinione italiana, rendendola inconsapevole dei benefici economici e ambientali associati alla produzione elettronucleare. Confidiamo che, attraverso un’intensa attività di comunicazione, il Forum riesca a migliorare la qualità dell’informazione su questo tema strategico per la sicurezza energetica del Paese e a favorire la creazione di quell’ampio consenso per l’opzione nucleare da molti anni patrimonio consolidato di tutti i maggiori Paesi del mondo: l’Italia, infatti, è oggi l’unica tra le nazioni del G8 che non dispone di questa tecnologia".

"Più che un Forum sembra un fan club dell’energia dell’atomo. Si tratterebbe, come è evidente a tutti, di un dibattito unidirezionale e senza alcuna voce critica, dove conterebbero solo le ragioni della grande industria, il cui esito è ovviamente scontato. Del resto, come recita la celebre massima ‘dove tutti pensano la stessa cosa, nessuno pensa un granché’. Per questo, chiediamo di aderire al Forum perché crediamo sia necessario portare al suo interno la voce dei cittadini e degli ambientalisti" ha commentato, invece, Vittorio Cogliati Dezza, presidente Legambiente.

"Siamo sempre aperti al dibattito e allo scambio – ha aggiunto Cogliati Dezza – perché la nostra opposizione al nucleare non è di natura ideologica, né si fonda su atteggiamenti oscurantisti e retrogradi, quanto invece su ragionamenti concreti di cui si deve discutere all’interno del Forum. Crediamo, infatti, che scegliendo l’atomo l’Italia riaprirebbe la porta ad una tecnologia costosa e già vecchia, peraltro dichiarata pericolosa anche dalle agenzie per la sicurezza nucleare di Francia, Finlandia e Gran Bretagna. I nodi, del resto, cominciano già a venire al pettine: il sottosegretario Saglia ha già posticipato la posa della prima pietra al 2014, contraddicendo quanto dichiarato da Scajola fino alle sue dimissioni sull’immediatezza dell’opzione nucleare".

"Il futuro energetico del nostro Paese – ha concluso Cogliati Dezza – deve fondarsi anche sull’innovazione tecnologica e sulla ricerca, purché sia coerente con i principi di precauzione e di salvaguardia della salute, che il nucleare ad oggi non garantisce. Accogliamo, quindi, l’invito del Ministro Prestigiacomo a un confronto serio e approfondito da sviluppare anche all’interno del Forum".

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