ENERGIA. No nuke: l’appello di Legambiente per un’Italia più pulita e sicura

Noi, esponenti del mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport, dell’università e della ricerca scientifica, dell’impresa e del lavoro, respingiamo con forza il progetto di ritorno all’energia nucleare per il nostro Paese. Abbiamo a cuore le sorti del Pianeta e amiamo l’Italia.

Per questo esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per i cambiamenti climatici dovuti al ricorso indiscriminato alle fonti fossili, in primo luogo petrolio e carbone, principali responsabili dell’aumento delle concentrazioni di gas serra in atmosfera. Riteniamo la costruzione di nuove centrali nucleari un’opzione vecchia, rischiosa, inquinante, costosa e del tutto inadeguata a risolvere i problemi energetici e di riscaldamento globale. Ci sono Paesi dell’Europa occidentale che stanno decidendo di uscire dall’era atomica e persino quei Paesi che hanno centrali nucleari sul loro territorio stanno ora elaborando risposte al problema climatico che non puntano sull’energia dall’atomo.

La febbre del pianeta richiede infatti soluzioni rapide e innovative in grado di conseguire gli obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti in atmosfera fissati al 2012 dal Protocollo di Kyoto e al 2020 dal nuovo e importante accordo europeo "20-20-20". Ed è per questo che il ritorno del nostro paese al nucleare non serve.

Le tre grandi crisi odierne – finanziaria, energetica, climatica – sono tra loro connesse e sono tutte il sintomo di un problema più generale, che va affrontato rifondando l’idea di sviluppo e di progresso. Riteniamo che in un momento così difficile e delicato per il futuro del Pianeta, le nazioni dell’Occidente industrializzato abbiano una grande responsabilità e l’obbligo di adottare le misure più adeguate per combattere i cambiamenti climatici. Ci auguriamo azioni concrete in questa direzione e in controtendenza col passato da parte della nuova Amministrazione Usa, ma nel frattempo crediamo che gli Stati europei, e l’Italia tra questi, debbano indicare la strada della riduzione delle emissioni di gas serra, dello sviluppo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica per coinvolgere subito anche i Paesi con economie emergenti.

Incentivare il ricorso alle fonti pulite, a partire dal sole e dal vento, migliorare l’efficienza del settore energetico, industriale e residenziale, rendere più sostenibili i trasporti e utilizzare il gas come fonte fossile di transizione, sono gli obiettivi che il nostro Paese deve porsi per ridurre le proprie emissioni di CO2 senza fare ricorso al nucleare. Sono obiettivi perseguibili che ci permetterebbero di rispettare gli accordi internazionali e di modernizzare il sistema energetico, l’industria, il patrimonio edilizio e i trasporti, per fare dell’Italia un Paese più moderno, sicuro e pulito.

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