ENERGIA. Nomisma: possibili nuovi rincari ad ottobre

Rischiano un nuovo pesante balzo le bollette di luce e gas nel mese di ottobre. Secondo le stime di Nomisma Energia, sulle bollette del metano dovrebbe abbattersi un rialzo del 6% e su quelle della luce del 3,7%. L’ultima parola in materia spetta, ovviamente, all’Autorità per l’energia, che entro fine mese renderà noto l’aggiornamento tariffario ufficiale in vigore dal primo ottobre a fine anno. Ma se la stima di Nomisma Energia fosse confermata dall’Authority, le famiglie dovranno farei conti con un nuovo aggravio da oltre 81 euro su base annua: le bollette della luce salirebbero, infatti, di oltre 18 euro l’anno mentre quelle del gas subirebbero un aumento superiore ai 63 euro. Per la famiglia ‘tipo’, cioè con 3 kw di potenza impegnata, 225 chilowattora di luce consumati in un mese e 1.400 metri cubi di gas ‘bruciati’ in un anno, si tratterebbe del maggior aumento in termini di impatto di spesa media annuale.

Secondo l’Unione Nazionale Consumatori il rincaro avanzato da Nomisma è del tutto verosimile. "Non bisogna mai dimenticare – continua l’Unione Consumatori – un aspetto fondamentale della bilancia energetica italiana: il fabbisogno di gas dipende per il 30/35 per cento dal metano russo che arriva in Italia dalla Siberia occidentale passando per l’Ucraina, i cui rapporti con il governo di Mosca sono molto tesi. Cosa accadrebbe per l’Italia se la crisi tra Georgia e Russia si estendesse proprio alla vicina Ucraina, eventualità purtroppo tutt’altro che improbabile nell’attuale scenario geopolitico?".

"L’aumento della tariffa del gas – conclude l’Unione Consumatori – è il prezzo della nostra debolezza energetica, che sarà possibile affrontare efficacemente solo attraverso la progressiva diversificazione delle fonti di approvvigionamento, la riduzione costante della dipendenza dalle fonti non rinnovabili e massicci investimenti in quelle rinnovabili. Comunque, in una situazione così difficile è prioritario tutelare le fasce più deboli e perciò consideriamo apprezzabile l’iniziativa dell’Eni di versare 200 milioni di euro nel fondo di solidarietà per i cittadini meno abbienti".

 

Comments are closed.