ENERGIA. Nucleare, Codacons chiede il blocco del programma italiano

Dopo la catastrofe che ha il colpito il Giappone, il Codacons si unisce al coro di quelli che chiedono all’Italia di fare un passo indietro sul nucleare. "Alla luce degli ultimi avvenimenti, il programma nucleare italiano va bloccato – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – e deve essere aperta una seria e approfondita riflessione sulle centrali di quarta generazione, in grado di offrire maggiori garanzie di sicurezza sia per i cittadini che per l’ambiente".

Su tale tema, nel 2009 il Codacons diffidò il Ministero dello sviluppo economico, affinché disponesse due diligenze nei confronti delle aziende che avrebbero potuto realizzare per l’Italia i reattori di quarta generazione, riconosciuti da enti quali il Gif e l’Euratom. Dal Ministero, tuttavia, non arrivò alcun riscontro. "Il nucleare di terza generazione, alla luce degli eventi del Giappone, rappresenta un ritorno al passato e una rinuncia alle innovazioni riconosciute a livello mondiale – prosegue Rienzi – I reattori di quarta generazione, invece, e i progetti dei relativi prototipi (che hanno ottenuto tutte le certificazioni necessarie della Iaez) rappresentano il nucleare pulito, che consentirebbe nei prossimi 20 anni di costruire reattori commerciali con un più elevato livello di sicurezza, bassa tossicità e breve tempo di decadimento, maggiore protezione contro rischi di proliferazione di armamenti nucleari e attentati ed elevata economicità". Dopo la tragedia del Giappone – conclude il Presidente del Codacons – Ministero dello sviluppo e Agenzia per la sicurezza nucleare devono sospendere il programma nucleare e aprire un serio dibattito sulle centrali di nuova generazione".

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