ENERGIA. Nucleare, Commissioni Camera approvano parere su localizzazione centrali. Pd abbandona aula

Le Commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera dei Deputati hanno approvato oggi il parere favorevole allo schema di decreto legislativo relativo alla localizzazione degli impianti per la produzione di energia nucleare sul territorio italiano. Il provvedimento deve ora passare all’esame del Senato. Ed è previsto per il 23 marzo che questo torni in Consiglio dei Ministri per l’approvazione finale. È quanto sottolinea il sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia, per il quale le centrali nucleari non verranno costruite nelle Regioni che negheranno l’assenso alla localizzazione degli impianti. "Chi fa politica sa che non si può fare un impianto nucleare contro una Regione ostile. Se non c’é un parere favorevole è impossibile": è quanto detto da Saglia al termine del parere favorevole espresso dalle commissioni della Camera sul decreto legislativo che corregge il provvedimento sulla localizzazione e la costruzione delle centrali nucleari.

I deputati del Partito democratico non hanno partecipato al voto e per protesta hanno abbandonato l’aula della Commissione. "Avevamo chiesto – afferma Salvatore Margiotta, Vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera – che in ore così drammatiche per quanto accade in Giappone, alla cui popolazione va tutta la solidarietà dei democratici, il Governo italiano, sulla scorta dell’esempio di altri grandi paesi, quali la Germania, ove il cancelliere Merkel ha deciso una moratoria sul programma di costruzione delle centrali, e ne ha contemporaneamente chiuse sette, optasse per una fase di riflessione e sospendesse l’esame del decreto legislativo, in modo da riconsiderare le scelte sin qui effettuate. Peraltro il decreto, varato a correzione del precedente, è persino peggiore rispetto ad esso, caratterizzato da ulteriore indebolimento delle fasi di controllo e soprattutto di partecipazione di Regioni ed enti locali: persino la sentenza della Corte Costituzionale, che ha imposto di acquisire i pareri delle Regioni, è stata aggirata dalla previsione che tale parere non sia vincolante. Ha un bel dire il sottosegretario Saglia che ha affermato in Commissione che non saranno realizzati impianti laddove le Regioni siano contrarie: se così fosse lo avrebbero dovuto scrivere nel decreto, accettando le proposte emendative avanzate dall’opposizione".

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