ENERGIA. Nucleare, Consulta Anci chiede certezze su deposito nazionale rifiuti

Certezze su tempi e modi della realizzazione del deposito nazionale per i rifiuti nucleari: è quanto ha chiesto oggi al ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani). "Oggi inizia la nostra battaglia per chiedere al Governo di individuare il deposito nazionale per i rifiuti nucleari della passata stagione, quale condizione imprescindibile per ogni decisione sui nuovi indirizzi di politica energetica che comprendono l’opzione nucleare di nuova generazione": è il messaggio emerso dalla riunione odierna della Consulta Anci dei Comuni Sede di Servitù Nucleari, cui aderiscono i Comuni che ospitano sul proprio territorio impianti relativi alla passata stagione del nucleare (Bosco Marengo, Trino Vercellese, Caorso, Roma, Latina, Sessa Aurunca, Rotondella, Ispra e Saluggia).

Nel corso della riunione è stato inoltre deciso di chiedere urgentemente un incontro con il ministro Scajola, utile ad approfondire i temi ancora "aperti" sul territorio, rispetto alla dismissione dei vecchi siti nucleari, a partire dalla necessità di dare priorità alla liberazione delle aree dai vincoli e individuare tutte le iniziative utili alla riqualificazione e rivalutazione delle aree interessate. "In questo ambito – ha fatto presente Fabio Callori, sindaco di Caorso e presidente della Consulta dell’Anci – a distanza di oltre vent’anni dal referendum sulla chiusura del nucleare, scorie, rifiuti e vecchie strutture attendono ancora di essere definitivamente messe in sicurezza in un adeguato deposito nazionale e noi continuiamo a farci carico di questi materiali con tutti i limiti allo sviluppo per i nostri territori che ne conseguono". Callori ha ricordato che "la legge 368 del 2003 aveva fissato al 31 dicembre 2008 la data per la realizzazione del deposito nazionale e ancora oggi non si è nemmeno arrivati a individuare il sito per il deposito".

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