ENERGIA. Nucleare, Greenpeace denuncia: governatore Cota prima contrario poi favorevole

"Basta con la politica delle chiacchiere: i governatori che hanno dichiarato in campagna elettorale di non volere il nucleare adesso ufficializzino la propria posizione in consiglio regionale": è quanto chiede Andrea Lepore, responsabile campagna Nucleare di Greenpeace, che chiede ai governatori del Centrodestra insediati alle Regioni, che durante la campagna elettorale si sono espressi contro il nucleare, di confermare questa posizione. Greenpeace parte dal presidente del Piemonte Roberto Cota e denuncia: "È veramente singolare che il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota riapra al nucleare. «Né io, né Cota, né Formigoni vogliamo il nucleare», aveva annunciato a marzo, durante la campagna elettorale, la collega di coalizione, Renata Polverini tre giorni prima delle elezioni, senza subire alcuna smentita dall’attuale governatore del Piemonte".

Adesso invece il governatore intende ritirare il ricorso presentato l’anno scorso dalla Regione Piemonte contro la legge che promuove il nucleare e impedisce alle regioni di opporsi alla localizzazione di una centrale nel proprio territorio. Risultato? "Se ne deduce – afferma Greenpeace – che Trino Vercellese rientra nei tre siti di cui parlava pochi giorni fa l’Amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, per una localizzare delle centrali nucleari".

"Cota ripete la tipica storia: fa il voltagabbana dopo le elezioni – accusa Andrea Lepore – Prima fa credere ai cittadini che non avranno il nucleare e dopo le elezioni cambia le carte in tavola. A questo punto ci chiediamo cosa diranno gli altri due del trio – Formigoni e Polverini – che si erano dichiarati contro il nucleare prima delle elezioni. Siamo curiosi di sapere se hanno già cambiato idea o se continuano a dichiararsi contrari al nucleare".

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