ENERGIA. Nucleare, UE autorizza stress test. Comitato Sì: controlli sempre positivi

"Gli stress test sono una buona notizia, ma attenzione: no alle false illusioni". Il Comitato ‘Vota Sì per fermare il nucleare’ commenta il sì europeo ai test sulla sicurezza delle centrali atomiche contenuto nella bozza di conclusioni del Consiglio europeo, che invita la Commissione "a provvedere a che il gruppo dei regolatori europei in materia di sicurezza nucleare (Ensreg) definisca al più presto la portata e la modalità di tali prove in un quadro coordinato, tenendo presenti gli insegnamenti tratti dall’incidente giapponese, coinvolgendo gli Stati membri e valendosi delle competenze disponibili". Il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, ha annunciato anche che "l’analisi dei risultati degli stress test condotti a livello europeo sulle centrali nucleari Ue dovrà essere completata prima della fine dell’anno".

"Fare controlli è sempre positivo, ma il nucleare è ‘imprevedibile’, per usare le stesse parole che il premier giapponese usa oggi per descrivere la situazione a Fukushima. Non esistono centrali a prova di incidente. E non dimentichiamo – sottolinea il Comitato – che il terremoto è stata solo la causa indiretta dell’incidente ai reattori giapponesi: a far saltare i sistemi di sicurezza è stato il black-out elettrico. Un evento, insomma, tutt’altro che irripetibile" si legge nella nota diffusa dal Comitato.

Sul fronte dell’energia nucleare – continuano le oltre 60 associazioni che compongono il Comitato – l’Italia è già più avanti del resto d’Europa. Noi abbiamo detto addio all’atomo col referendum del 1987, non abbiamo la zavorra di decine di centrali come gli altri paesi europei. Ora, conclude il Comitato, "un nuovo referendum ci permette di fermare gli insensati progetti del governo e di dare al Paese un sistema energetico all’avanguardia, e non rivolto al passato come è quello nucleare".

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