ENERGIA. Nucleare, atteso per oggi il voto al Senato

Stand by del Governo sul nucleare. Oggi il Senato è chiamato a votare la nuova disposizione che blocca a tempo indeterminato i reattori in attesa dei test europei. Il ministro Romani spiega: “Il nostro obbiettivo è individuare le nuove misure necessarie per garantire la sicurezza e la diversificazione dell’approvvigionamento energetico, per potenziare lo sviluppo delle infrastrutture e per sostenere gli investimenti in ricerca e sviluppo di questo settore così importante per il nostro Paese. In questo senso, la decisione di abrogare i dispositivi di legge sulla realizzazione di impianti nucleari è perfettamente in linea con le strategie assunte da grandi Paesi come Germania, Stati Uniti, Giappone, Russia che, alla luce del disastro di Fukushima, stanno riprogrammando le proprie strategie. Scelte così importanti per il nostro futuro non possono essere fatte sulla base di ondate emotive o di strumentalizzazioni politiche. Bisogna invece procedere sulla base di linee razionali, forti e condivise anche a livello comunitario. Per questo è adesso importante andare avanti e guardare al futuro, impiegando le migliori tecnologie disponibili sul mercato per la produzione di energia pulita, in particolar modo per quanto riguarda il comparto delle rinnovabili e dell’energia verde. E’ nostra intenzione presentare al più presto, nell’ambito della Conferenza per l’Energia che convocheremo subito dopo l’estate, una nuova strategia energetica che rafforzi e potenzi il sistema produttivo ed energetico italiano per il prossimo ventennio”.

Ma la decisione del Governo non placa gli animi degli anti-nuclearisti. I timori di questi ultimi nascono dal testo dello stesso emendamento governativo. L’emendamento, infatti, dopo aver definito nel dettaglio i vari punti da abrogare del testo del governo sulla moratoria nucleare per un anno, riafferma che “entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge il Consiglio dei ministri adotta la strategia energetica nazionale nella definizione della quale il Consiglio dei ministri tiene conto delle valutazioni effettuate a livello di Unione Europea e a livello internazionale in materia di scenari energetici e ambientali”. Si sposta sempre di un anno la valutazione alla luce anche degli stress test che fra breve saranno effettuati in Europa della praticabilità del ricorso a varie fonti energetiche. “La procedura viene semplicemente sospesa sine die, in attesa forse di tempi migliori e sicuramente dopo avere aggirato l’ostacolo del referendum”, dicono i senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante. “Quella del governo non è altro che una legge truffa, ma considerando che tutti i maggior Paesi si avviano a uscire dall’energia atomica, questo trucchetto è il definitivo harakiri dei nuclearisti nostrani”.

“Un atto di furbizia” commenta il direttore esecutivo di Greenpeace Italia, Giuseppe Onufrio: “Il Governo ha paura dell’opinione degli elettori e questa truffa non è accettabile” commenta Onufrio “Piuttosto che continuare con queste manovre dilatorie, il Governo dovrebbe abrogare una volta e per sempre tutta la legge sul nucleare, prendendo impegni solenni per promuovere le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica”. Il presidente del WWF, Stefano Leoni, chiede invece che “la parola spetta al popolo” e per questo motivo chiede che si voto il referendum.

Di vittoria del movimento consumeristico parla, infine, Ovidio Marzaioli, Movimento Consumatori, che sin dall’inizio si è mostrato nettamente contrario ad un piano nuclearista sorpassato e senza impatto reale sulla produzione energetica.

Comments are closed.