ENERGIA. Nuove bollette, tutti i commenti: bene la luce, intervenire sul gas

Oscilla fra la soddisfazione per il calo delle bollette elettriche e la preoccupazione per i rincari del gas, mitigati dal fatto che si va verso la bella stagione e dunque non servirà il riscaldamento domestico, il commento delle associazioni dei consumatori all’aggiornamento delletariffe dell’elettricità e del gas reso noto dall’Autorità per l’energia: meno 3,1% per le bollette della luce, più 3,6% per quelle del gas, con quest’ultimo rincaro imputato alla diversa efficienza del mercato e alla scarsa concorrenza. E se nel settore elettrico "registriamo – ha detto ieri il presidente dell’Autorità Alessandro Ortis – con soddisfazione un ulteriore beneficio per famiglie e piccole imprese", grazie agli effetti positivi della concorrenza, diversa è la situazione per il gas, dove "le inefficienze internazionali e nazionali di settore, i ritardi nello sviluppo delle infrastrutture (specie per stoccaggi, importazioni o transiti), lo scarso grado di competizione fra operatori (in Italia legato al persistere di una posizione dominante sul mercato), non consentono ancora di superare le onerose rigidità legate ai contratti internazionali di lungo periodo e non ancora disaccoppiati dai prezzi petroliferi. Tutto ciò non favorisce la concorrenza e non ci consente ancora di sfruttare i primi vantaggi emergenti sui mercati internazionali spot del gas". Per questo, ha annunciato Ortis, "stiamo insistendo anche con nuove iniziative per ottenere, prima dei prossimi e maggiori consumi invernali, risultati meno sfavorevoli per i consumatori. A questo scopo e sulla base dei primi risultati ottenuti con l’indagine aperta alla fine del 2009, abbiamo subito avviato un procedimento per sfruttare ogni spazio ai fini di una revisione dei meccanismi di aggiornamento prezzi, a tutela dei consumatori ed in coerenza con le reali dinamiche dei mercati internazionali".

Dal ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola arriva la soddisfazione per il ribasso delle bollette dell’energia elettrica, mentre per quanto riguarda il gas Scajola ha osservato che il rialzo coincide con l’approssimarsi della chiusura degli impianti di riscaldamento. "È poi imminente – ha annunciato – una riforma del settore del gas, secondo quanto previsto dalla Legge Sviluppo, che, grazie ad interventi a livello infrastrutturale, renderà più dinamica e concorrenziale l’offerta di gas, a vantaggio di tutti i consumatori, imprese e famiglie".

Dai consumatori commenti che sottolineano benefici e ripercussioni negative degli opposti andamenti delle bollette. Federconsumatori e Adusbef rivedono al ribasso le previsioni sulla "stangata" calcolata per il 2010: da 761 euro a 748 euro annuali, ma non mancano le critiche. "Si tratta di un insopportabile aumento di costi e tariffe a cui il Governo deve mettere mano non autorizzandole – affermano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, presidenti di Adusbef e Federconsumatori- e, coerentemente con quanto affermato pubblicamente, bloccarle. Inoltre ribadiamo che è ormai inderogabile un intervento di detassazione per aumentare la capacità di acquisto delle famiglie a reddito fisso di almeno 1.200 euro annui".

Il Movimento Difesa del Cittadino "registra con soddisfazione mista a preoccupazione l’informativa dell’Autorità dell’energia elettrica e del gas, che costituisce una boccata d’ossigeno per i bilanci familiari riguardo le bollette elettriche, in calo significativo ormai da oltre un anno. Notizie non buone invece sul fronte del gas, che aumenterà del 3,6%, anche se per ora inciderà poco sulle bollette dei prossimi mesi, non essendoci il consumo da riscaldamento. Restano però tutte le rigidità che l’AEEG denuncia da molto tempo di un mercato del gas che sia a livello internazionale che su quello interno deve ancora essere realmente liberalizzato, superando anche i ritardi delle infrastrutture".

Adoc sottolinea soprattutto il valore positivo della diminuzione della bolletta elettrica. "Siamo soddisfatti di questa prima inversione di tendenza, auspichiamo che sia il punto di partenza per una possibile futura riduzione dei prezzi del gas per le abitazioni e dei carburanti – dichiara Carlo Pileri, presidente dell’associazione – i cui costi elevati contribuiscono a mantenere alti i prezzi dei prodotti alimentari e di quelli di frequente consumo. Il calo della bollette elettriche, tra costi diretti e indiretti, come elettrodomestici e serre, genera un risparmio di circa 120 euro per i consumatori. Qualora si realizzasse un calo dei costi energetici il risparmio a fine anno sarebbe di 500 euro, considerando le minori spese per gas, carburanti e prodotti derivati quali quelli alimentari".

Il Codacons si concentra invece sul rincaro del gas e chiede un intervento dell’Antitrust sulla mancata concorrenza nel settore. "Proprio sulle tariffe energetiche il Governo può e deve intervenire, alleggerendo la spesa delle famiglie e bloccando qualsiasi rincaro per tutto il 2010 – afferma il presidente Carlo Rienzi – Chiediamo inoltre all’Antitrust di indagare sulla mancanza di concorrenza nel settore del gas in Italia, sottolineata oggi dal Presidente dell’Authority, Alessandro Ortis, mancanza di concorrenza che si traduce non solo in una minore efficienza, ma anche in prezzi più alti per le famiglie, che pagano bollette più care rispetto a quelle di un mercato basato su una reale concorrenza".

Abbastanza critico anche il commento di Altroconsumo, per il quale anche la nuova tariffa elettrica regolata, usata dal 95% delle famiglie, produrrà una diminuzione della bolletta solo dello 0,4%. Secondo l’associazione, invece, "scegliere un fornitore di energia passando al mercato libero consente di ottenere un risparmio in bolletta di più del 10%". L’associazione rilancia la sua campagna Contro corrente, con un calcolatore per confrontare le tariffe elettriche, e ricorda le difficoltà che si accompagnano alla scelta di passare al mercato libero. "In base alle 3300 segnalazioni giunte nell’ultimo anno alla consulenza di Altroconsumo – afferma l’associazione – i consumatori continuano a non capire le offerte proposte sul mercato libero e non si fidano a cambiare fornitore. Diversi i problemi, che vanno dall’attivazione non richiesta dei contratti da parte degli operatori alla scarsa leggibilità delle bollette, elementi sui quali l’Autorità di garanzia deve intervenire. Per far funzionare il mercato aperto alla concorrenza tra gli operatori le offerte devono essere chiare, comprensibili e confrontabili".

Cittadinanzattiva chiede al Governo di accelerare sulla riforma nel mercato del gas e di intervenire sugli oneri generali di sistema (più 4,8%), "una vera e propria tassa presente in bolletta con la quale lo Stato finanzia capitoli di spesa a nostro avviso da ricondurre alla fiscalità generale in quanto proporzionale ai redditi anziché ai consumi (incentivi alle fonti rinnovabili, la dismissione delle vecchie centrali nucleari in verità mai realizzata, il finanziamento dei bonus elettricità e gas, ecc.) – afferma l’associazione – Fatti i conti, sono circa 99 gli euro (oneri generali di sistema e imposte) che gravano sulla bolletta media di una famiglia italiana, quantificata dalla stessa Autorità in 426 euro. Chiediamo pertanto al Governo di accelerare il processo di riforma del mercato del gas creando le condizioni per una reale concorrenza, sviluppando un sistema che non vanifichi gli sforzi altrimenti inutili di istituzione della borsa del gas. Chiediamo con forza inoltre di rivedere la composizione degli oneri generali di sistema trasferendo le componenti che concorrono al perseguimento degli interessi generali del paese alla fiscalità generale o almeno eliminando "la tassa sulla tassa" vale a dire l’IVA su tali componenti".

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