ENERGIA. Nuovi aumenti per le bollette del gas (+5,8%) e dell’elettricità (+0,8%)

Da domani 1° ottobre le bollette dell’energia elettrica subiranno un aumento dello 0,8%, mentre quelle del gas salgono del 5,8%. Lo ha deciso ieri l’Autorità per l’energia elettrica che ha pubblicato il nuovo aggiornamento delle tariffe per l’ultimo trimestre del 2008. Il forte aumento del prezzo del gas è dovuto soprattutto all’aumento del prezzo del greggio che ha toccato punte record di 147 dollari al barile (registrato a luglio 2008) e il sistema energetico italiano è ancora fortemente dipendente dall’importazione di idrocarburi. E questo si ripercuote sulle famiglie italiane la cui spesa annua dovrebbe aumentare di 3,7 euro per l’energia elettrica e di 61,5 euro per il gas.

Le famiglie con il reddito più basso, cioè con un ISEE inferiore o uguale a 7500 euro hanno diritto ad un bonus che garantisce un risparmio del 20% sulle bollette dell’elettricità. Il valore del bonus cresce a seconda di quanto è grande il nucleo familiare; ad esempio un nucleo di 1-2 persone risparmierà 60 euro all’anno, un nucleo di 3-4 persone 78 euro all’anno e un nucleo formato da più di 4 persone potrà risparmiare fino a 135 euro. Secondo le stime beneficeranno del bonus sociale circa 5 milioni di clienti disagiati, ai quali saranno assegnati nel complesso 384 milioni di euro all’anno. Il sistema di compensazione sarà attivo da gennaio 2009 e potrà essere retroattivo per tutto il 2008, per le richieste effettuate entro il 28 febbraio 2009.

L’aumento del greggio ha avuto ripercussioni in tutta Europa: in Francia, ad esempio, per il gas sono previsti aumenti del 5%, mentre in Irlanda e Regno Unito gli aumenti dovrebbero attestarsi sul 20% e oltre. Nei 9 mesi precedenti in Italia gli aumenti della spesa per le bollette sono comunque stati più contenuti della spesa per il petrolio nello stesso periodo di confronto: a fronte di un aumento del 26,2% in dollari e del 19,7% in euro del petrolio la spesa è aumentata del 7,9 % per l’energia elettrica e del 4,4% per il gas. Ciò anche per effetto della costante diminuzione delle tariffe di trasporto e distribuzione e del contenimento di alcuni oneri generali di sistema. In particolare, in luglio, l’Autorità ha diminuito dell’1,3% la componente trasporto gas degli stessi prezzi di riferimento, limitando così l’aumento complessivo che altrimenti avrebbe superato il 6%.

"La decisione dell’Autorità per l’energia di aumentare le tariffe elettriche dello 0,8% e le tariffe del gas del 5,8% dimostra che l’andamento dei prezzi dell’energia sta finalmente riassorbendo i picchi dei mesi scorsi e fa giustizia dei troppi ‘profeti di sventura’ e delle previsioni più o meno avventate, spacciate nelle settimane scorse da molti organi di stampa come aumenti certi, con valori stimati al 3,6-4% per l’elettricità e al 6% per il gas, molto superiori a quelli effettivi". E’ stato questo il commento del Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, alla decisione dell’Autorità per l’energia elettrica. "Bisogna proseguire con decisione su questa strada – ha aggiunto Scajola – e confido che nei prossimi mesi invernali anche il gas risentirà positivamente del calo dei prezzi del petrolio. Colgo l’occasione per invitare ancora una volta tutti i soggetti interessati, economisti, centri di ricerca, e soprattutto giornali e tv, a grande responsabilità nel trattare gli aumenti dei prezzi, per non creare nell’opinione pubblica allarmi ingiustificati che finiscono per dare un alibi proprio a chi i prezzi vuole aumentarli."

Si intensifica intanto l’azione del Ministero dello Sviluppo economico per il controllo dei prezzi e il contenimento del caro vita, già avviato nelle settimane scorse con le ispezioni della Guardia di Finanza sulla filiera cerealicola, per verificare che la riduzione del prezzo del grano si trasferisca rapidamente ai prezzi di pane e pasta, e con le segnalazioni all’Antitrust di comportamenti anomali nella formazione del prezzo del latte a Napoli e del pane nelle province di Foggia e Catania. Prosegue anche l’azione di monitoraggio sui prezzi dei carburanti, per i quali si è ulteriormente ridotto la scorsa settimana il differenziale tra i prezzi industriali italiani e i prezzi medi europei: 2 centesimi per la benzina, miglior dato del 2008, e 2,8 centesimi per il gasolio.

Il Garante dei prezzi, Antonio Lirosi, ha avviato, a seguito di una riunione tenutasi il 19 settembre, un’istruttoria sull’andamento del prezzo del metano per autotrazione e terrà giovedì prossimo 2 ottobre un tavolo di confronto con le categorie interessate sul prezzo del burro e venerdì 3 un tavolo di confronto sull’andamento dei prezzi di bar e pizzerie al taglio. Oggi il Ministro Scajola incontra insieme al Garante, il Comandante generale della Guardia di Finanza, Cosimo D’Arrigo, e il Capo di Stato maggiore generale Paolo Poletti per mettere a punto ulteriori iniziative, anche normative, al fine di intensificare la sorveglianza sulla formazione del prezzi e reprimere gli eventuali abusi.

Il Capo del Dipartimento Regolazione del Mercato, Andrea Bianchi, ha convocato per il 7 ottobre la prima riunione della task force con l’industria alimentare e con le organizzazioni del commercio e della grande distribuzione per affrontare il tema dell’efficienza delle filiera distributiva alimentare. Il Ministro Scajola chiederà infine al Ministro delle Politiche regionali Fitto di organizzare un tavolo con la Conferenza delle Regioni e delle Autonomie locali, esteso alle categorie del commercio e della grande distribuzione, per concordare iniziative volte al contenimento delle tariffe pubbliche locali e dei prezzi di una serie di beni di largo consumo, anche in vista del periodo natalizio.

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