ENERGIA. Obbligo contenimento consumi di gas, le preoccupazioni di CODICI

A seguito alla pubblicazione del decreto riguardante l’obbligo alla contribuzione al contenimento dei consumi di gas sulla Gazzetta Ufficiale del 28 settembre 2007, l’associazione CODICI ha rilevato la concreta possibilità di applicare una maggiorazione del prezzo, in caso di emergenza, per disincentivare l’utilizzo di gas anche alle famiglie italiane. In particolare, la norma stabilisce che ciascun cliente finale utilizzatore di gas naturale per qualsivoglia uso ha l’obbligo di contribuire al contenimento dei consumi di gas per far fronte ad una disponibilità di immissione insufficiente a soddisfare il fabbisogno della globalità dei clienti finali in condizioni critiche di esercizio del sistema nazionale del gas.

"Il Decreto in questione pur prevedendo esplicitamente tale possibilità, commenta il segretario nazionale del CODICI, Ivano Giacomelli – non determina i criteri anche generali da seguire, esponendo così le famiglie ad un rischio di aggravio dei costi quotidiani. La nostra opinione è che non dovrebbero essere colpite le famiglie perché, singolarmente sono dei piccoli consumatori, ma nell’insieme rappresentano una fonte enorme di prelievo, il rischio è che tale operazione diventi una ulteriore tassa surrettiziamente introdotta.

Secondo l’associazione le grandi utenze e le utenze domestiche non possono essere messe sullo stesso piano e quindi il provvedimento, qualora tocchi anche le utenze domestiche, dovrebbe essere contemperato con la previsione di un sistema di sconti per gli utenti che si mostreranno più virtuosi nei consumi. In merito a quanto in oggetto, CODICI ha inviato una nota al Ministro per lo Sviluppo Economico, Pier. Luigi Bersani, chiedendo un suo intervento modificativo o correttivo dell’attuale sistema al fine di evitare ulteriori balzelli nei confronti delle famiglie italiane.

LINK: Il decreto

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